cose dell’italia
ottobre 8, 2010

ora siamo a cerreto, lui l’ha anche scritto sul suo profilo facebook posto in cui ti trovi ora cerreto d’esi, così ho capito che non c’è niente da fare, siamo proprio a cerreto. prima fingevo di stare ancora in vacanza, una vacanza lunga certo, quasi un periodo sabbatico, una di quelle estati che torni alle tue vecchie abitudini, dici che bello sì ma alla fine  poi riprendi la nave ancona-igoumeitsa e tiri il fiato. invece ormai è autunno e siamo ancora qui. a cerreto.

siamo a cerreto in una villetta tipo wisteria lane -gentile concessione dei partenti ricchi- io dico che la strada odora di cimitero e che c’è troppa poca gente in giro, lui s’impermalisce e tira in ballo la natura, la vita a misura d’uomo eccetera ma a me delle passeggiate e dell’aria buona non frega niente.

a cerreto fanno la festa dell’uva, -un evento imperdibile – mi fa lui per tenermi buona -ora ti ci porto.
alla festa dell’uva siamo io e un paio di ragazzi coi pantaloni bianchi stretti e le scarpe a punta, ci sono un milione di luci stroboscopiche tipo rave party cerreto, sullo spiazzo del parcheggio campeggia il tiro a pistole (documento fotografico in calce). mi lascio ingannare dall’atmosfera sovietica,  rido poi penso che stavolta non ho nessuna nave ancona igoumenitsa  da pigliare e mi viene il lagrimone; allora lui con la sua espressione da bellimbusto mi dice: -L’AMBIENTE NON E’ IMPORTANTE SAI, SONO LE PERZONE CHE CONTANO NON IMPORTA DOVE VIVI.
abbasso lo sguardo e scappo via, esco dal fascio di luci delle piste da ballo vuote, corro verso i campi con le zolle altissime, mi lascio inghiottire dal nero della notte cerretana, via presto, al porto al porto!
-ma dove vai- mi fa lui.
che ne so dove vado,  scappo perchè no, non è come dici tu che te ne vai in giro alla festa dell’uva con quella faccetta rassicurante e speri che non mi accorga delle menate che dici, non è vero che l’ambiente non conta perdìo, conta eccome, io qui per esempio quando salgo sul treno capisco tutto quello che dicono e ho un’ amica che usa parole come intellettualoidi e bipedi infastidenti robe così e se anche gli amici greci le avessero mai dette  (e non lo facevano chè erano persone per bene) io tanto non l’avrei capito.

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