Archive for the ‘il pisello trafilato’ Category

Forum cazzimignon
novembre 5, 2009

Sono Mario ed ho il pisello piccolo.
Per anni me ne sono disperato poi ho scoperto che esiste una categoria di femmine che non bada al pene se non per la sua funzione simbolica di compenetrazione tra anime.
Almeno così dice la dottoressa Leila sul forum cazzimignon.
Una schiera di fan del pisello piccolo.
Per cui ho risolto. Mi basta ripiegare su donne impaurite da certe intrusioni prepotenti.
Per risparmiare tempo ho anche elaborato delle macro categorie.
Le materne: loro di certo alle prese con un cazzo grande non si potrebbero dedicare alla pratica della rassicurazione.
Le egocentriche: troppo prese dalla loro vagina per badare al mio coso.         
Le crocerossine. Io ti aiuterò (di cui un sottoinsieme è quello delle buone: non posso non aiutarti).
Le pervertite. Uao, mai fatto con un coso così.
Le frigide. Tanto. Uno vale l’altro.
Le intellettuali. Per me è questione di complicità psichica. Le insicure. Mi ama.
Le disperate. Grasso che cola.
Le ubriache. Ho fatto sesso con Tom Cruise stanotte.
Le svenute.
Insomma, grazie dottoressa Leila.
Visto che devo convivere con questi dieci centimetri che almeno siano dieci centimetri di dignità perbacco! E non venitemi a dire che il forum cazzimignon è una cagata. La disonestà intellettuale rende il mondo un posto migliore.

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i dolori di youporn
ottobre 6, 2008

silvia. sono andato su youporn ho visto cose che. volevo scriverti una poesia ma non facevo che pensare a quei mega cazzi che. vado in palestra, mi son detto. tanto qui non combino niente. ho raccolto le mie cose poi però son passato davanti all’ingresso tirando dritto. saranno mica veri. silvia. hai presente quel tuo cugino michele che m’è sempre stato sulle palle? coi peli sulla schiena e l’alone fisso sotto l’ascella? ecco,  vicino a lui io mi son sempre sentito una fighetta frastornata col minipisello. oh beh, che scemo che son stato. silvia. perchè nessuno, nessuno, nemmeno michele ci può avere quei cazzi lì di youporn. che poi secondo me son tutti finti. son robe che no, dai, davvero.

no, è che youporn è un circo, le misure sono tutte sballate, esagerate. quindi stiam tutti messi uguale, io, michele e anche quelli che ora mi camminano accanto per strada. youporn ci appiattisce tutti sulla stessa categoria: i normali.

allora poi ho cercato cazzi piccoli. figurati, saranno carotine mi son detto. silvia. è uscito un video dove uno di schiena si spogliava e due ragazze cominciavano a ridere. ma a ridere. che mi son detto poverino, com’è messo? niente. poi s’è voltato. uguale uguale al mio. silvia. ti ricordi come mi son sentito quando quella volta a rimini ho detto uh! guarda c’è il tagadà! e tu allora m’hai guardato strano: di’, ma non sarai mica uno di quei truzzi coglioni che si mettono al centro eh? ecco, youporn è riuscito a farmi sentire peggio.

Il rigatone e le mie due rivoluzioni sessuali
giugno 27, 2007

La mia prima rivoluzione sessuale fu passare dal sesso orale parlato a quello orale biblico. Lei era francese, che in Italia era un periodaccio per rimorchiare, e credo di dover ringraziare l’appagamento che la donzella avrebbe avuto dall’esotica suzione del mio italico pisello. Fu un pompino si, ma blasonato dall’esterita’.

Julie era bellina e veramente francese con il famoso naso all’insu’ ed un’innaturale trasognata innocenza alla Peynet che pero’ di innocente ci aveva solo l’aspetto. Cosi’, nella toilette del museo di Grenoble, mademoiselle Julie mi abbassa la patta e comincia a fare le sue cose.

Io sono rimasto senza fare niente che mica sapevo bene cosa richiede la maschia etichetta in quei casi, parlare, accarezzare la testa, ringraziare, ma questi dilemmi son durati veramente poco, il tempo di trovarmi smutandato che gia’ m’ero dimenticato di avere la responsabilita’ di un’interazione.

Poi pero’ mi sono di nuovo accorto che effettivamente non ero solo col mio pisello ma che pure c’era una donna francese la sotto che, orrore, stava transitando sul mio pene senza ritrarre la sua affilata  dentatura felina.

E invece di un pompino mi fece un rigatone. Ahi ma non me la son sentita di menarla oltre che in fondo in fondo le ero grato per almeno l’intenzione. Pardonne moi mon petit e questo si mi fece male che forse madame si stesse rivolgendo alle dimensioni del mio pisello trafilato? Che dopo il suo errore d’esecuzione la stronzetta aveva anche  il coraggio di polemizzare?

Tu ma fet un rigaton stronse dissi allora con tutta la mia veemenza francese. Que est-ce que c’est le rigaton? Certo che non lo capisci cos’e’ un rigatone inutile mangiatrice di crepes e me ne andai via dalla Francia. 

La mia seconda rivoluzione sessuale fu passare dai numerosi vagabondaggi esteri al piacere sedentario di scopate territoriali.

Basto’ farmi crescere i capelli che d’un tratto le femmine nostrane divennero tutte bendisposte ad accondiscendere i miei appettiti.

Non avevo piu’ bisogno di espatriare per avere un po’ d’amore, c’era Luisa che in confronto a mademoiselle Julie sapeva il fatto suo se mi capite.

La prima conseguenza di tale rinnovato sex appeal e’  stata quella di mandare a quel paese la signora Clarabella, proprietaria dell’omonima  osteria  in cui fino ad allora avevo investito le mie  invernali fatiche per potermi permettere il turismo sessuale. 

Luisa abitava in un altro paese ma non era certo la Francia ed io volentieri prendevo il motorino anche con la pioggia e la neve ed ogni sabato partivo per andare a farmi fare del bene.

Poi con l’arrivo della primavera ero tutto felice che quei venti chilometri col Bravo sarebbero stati meno freddi ma Luisa mentre fiorivano le viole  mi dice che la distanza aveva logorato la nostra storia e anche che era tornato Achille dall’erasmus, Achille il suo ex fidanzato.

Siccome devo averle fatto proprio pena che mi son messo a piangere a pensare che, tutto preso com’ero stato da quei  chilometri che distanziavano il mio pisello dalla felicita’,  adesso non ci avevo una lira per andare che so in Francia, allora la ragazza impietosita mi regalo’ un ultima suzione.

E quella volta, per la prima volta, anche Luisa mi fece il rigatone.

Allora ho capito che il rigatone non e’ un errore d’esecuzione ma una tecnica  per farla finita.

E poi me ne sono andato.