Archive for the ‘curiosità’ Category

DIO CI ILLUMINA
novembre 6, 2009

dioillumina

post per la domenica (via)

l’avvocato, l’impianto demo e la signorina silvia
luglio 27, 2009

ora, non vorrei sembrare un tantino ossessionata dal – mio – capo – che – è – diventato – cavaliere – li – mortacci – tua – come – mi – rompi – i – coglioni – sbucciasugari – di – sto’cazzo (pardon)- che una mattina di luglio mi fai chiamare il quirinale (si, esatto) per sapere dove si possono comprare le insegne del tuo titolo di merda e che comunque tutte le mattine mi tocca  rispondere per te al telefono e dire robe che mi vergogno come una ladra e che non so per quanto ancora potrò continuare, robe tipo “un attimo prego, le passo il cavaliere avvocato” “buongiorno, studio del cavaliere avvocato” “eh, non so se il cavaliere avvocato sarà d’accordo” “no, il cavaliere avvocato non c’è. lo trova dopo, il cavaliere avvocato” mi hai fatto venire l’angoscia, capito?

così il cavaliere avvocato venerdì mi dice “sa, ho avuto un idea”.
“ah” faccio io.
“senta qua che ideona che m’è venuta”.
sono tutt’orecchi.
“ora. lei sa che devo mettere un nuovo impianto di condizionamento”.
“si”.
“e che lo dovrei pagare venticinquemila euro”.
“eh”.
“ecco, io ho deciso che non lo pago. sa come?”. scopri come

modi per iniziare una giornata
luglio 16, 2009

uno.
stamattina. ore otto, in banca.
“buongiorno, devo fare un bonifico”.
“mi dica quanto” fa il cassiere senza nemmeno alzare lo sguardo alla cliente -me-.
“sessanta”.
“sessantamila?”.
“mmm, mi sa che dovrebbe alzare quella testa e guardarmi prima di fare certe domande. mi sa”.

due.
ore dieci, in studio.
spiegone iniziale: il mio capo è letteralmente ossessionato dalle insegne da cavaliere; è un mese che mi fa chiamare al quirinale -si- per sapere dove diamine le vendono, queste introvabili. fine spiegone.
così stamane entra allegro: “ho trovato” mi dice.
“è una buona notizia”.
“e ho fatto l’ordine io. guardi se ho scritto bene in italiano”.
guardo: oggetto dell’ordine rosette cavalleresche.
“benissimo” rispondo.

flaneur
ottobre 10, 2008

e niente, per te ero troppo provinciale. l’ho capito chiedendoti se avresti voluto farti una vacanza con me: -“non sarai mica una di quelle che vanno in vacanza? di’, ma la sai la differenza tra un viaggiatore ed un vacanziero?“.

allora per rimediare, ho pensato che mandarti sms in inglese sarebbe stata buona cosa per la mia immagine di donna di mondo. ma no. ero ancora troppo indietro per uno come te, metropolitano dalle mille esperienze viaggiatore, ed anzi lo ero ancora di più. villica periferica e nana, non avevo capito niente, nulla, zero: sono gli sfigati che infilano ovunque le loro anglofone citazioni. i viaggiatori non cazzeggiano con le lingue: -“ci comunicano”.

more flaneur

mi darò all’alcolismo
settembre 27, 2008

la mia vita sociale non decolla. cioè, se mi mettete a bere tsipouro per una giornata intera col mio amico Juan io sto una favola. ma ieri era diverso. era la festa dello studio legale.

elaboro una strategia di sopravvivenza: “prendiamoci una birra e filiamocela, sei d’accordo?”. “d’accordo” ed in quel mentre vengo precettata dalla mia collega per parlare dei suoi problemi di cuore.
– sta con un’altra ma io non sono per niente gelosa e sai perchè?
– no.
– perchè lei non sarà mai avvocato. mai. capito? io sono avvocato. e lei invece no. mai.

in quel momento mi giro per capire a che punto stiamo messi con la birra ed è lì che vedo il mio capo che sta chiedendo alla segretaria di slacciargli il polsino della camicia con i denti.
ed ha appena ordinato un doppio malto per tutti.

D’un tratto
aprile 7, 2008

Prologo. Io, non so gli altri, io spesso ho avuto storie con uomini mostri che a tratti mi repellevano. Che di fondo mi repellevano e che poi_ sara’ stata la magra del periodo o la mia serpeggiante latente edipica psicosi_chissa’_ d’un tratto e all’improvviso trovavo interessanti: vi scorgevo un bagliore irresistibile e con schizofrenico affanno li conducevo di corsa nella bifasica alcova. Presto corriamo a fare l’amore_ ora_ subito_ adesso che ho scorto quel luccichio_ presto prima che sia tardi.  

Episodio. Trovavo l’argentino sfigato massiccio sgraziato e gratuitamente smanicato. Canottierato ma melenso_una cosa orribile_ eppure successe anche con lui.

Come al solito la molla che mi fece scattare in modalita’ “facciamo del sesso” fu una vera cagata.

continua

Angoli
febbraio 19, 2008

road_robertselwyn.jpgIo – Soffro. Lo vedi come soffro? Mangio solo cereali e se mi capita di sentire Toffee  alla radio scoppio in lacrime.  Non gliela faccio ad alzarmi in piedi, gli uomini son tutti delle bestie. Lei s’e’ trasferita a casa di Giovanni, ieri li ho visti portare dentro uno scendiletto Ikea, quello a forma di cuore. Ormai non ho piu’ speranze, sono andati all’Ikea insieme. Di sabato.

Lei – I ladri gli han svaligiato casa, la prima cosa che fa lo scrive sul twitter.

Giovanni – Una mia amica le ha presentato una collega, lei, la prima cosa che dice e’: ehi, ma voi due ci avete lo stesso colore di capelli.

Lo sapevate che?
febbraio 9, 2008

Dopo la mezzanotte in Grecia si riempiono le tripperie perchè, è qui opinione diffusa, mangiare una zuppa con le interiora fa passare la sbornia.

Fa passare la sbornia in secondo piano.

L’osteria fa bene
gennaio 24, 2008

osteria-da-amalia.jpg Una bevuta me la son fatta anch’io che l’osteria fa bene al cuore e li’ ci stanno un sacco di bevande buone.

La cura per il mal di pancia ed i suoi effetti collaterali
luglio 2, 2007

Guarda non pensare che. Non rompermi le balle con le tue spiegazioni new age che ci ho la testa intossicata e che sto somatizzando un disagio inconfessato. Io mi ammalo perche’ si. Resto imbalsamata nella mia sostanza molle. Ti prego non spaventarti. Non annoiarti con me che sono cosi’ prosaica.

Metti via quel Castaneda, Castaneda ti fa del male non te ne accorgi?

Mi imponi la mano sulla pancia e dici lo senti questo? E’ che ti sto succhiando via tutti i morti che hai dentro. Gorg gorg. Ma sono le linguine allo scoglio. Adesso nella stanza ci sono gli spiriti sfrattati dal mio retto e sono tutti incazzati con te, cosi’ ti tocca fare l’esercizio della vita eterna e visualizzi un cono di luce che gli fara’ da ponte per andare in pace.

Io ho paura, io voglio un imperituro riparo che mi protegga da tutta questa gente strana. Bisogna stare attenti, puo’ essere un amore cosi’ astuto da manometterne le trappole? La tagliola dello stupore come al solito mi coglie impreparata.

Perche’ per un po’ va bene, tu scavalchi disinvolto tutte le mie estenuanti argometazioni per separarsi ed io, che sono una persona ingenua, mi faccio raggirare da questo nuovo orizzonte di pace che vai vagheggiando.

Cosi’ adesso bisogna aspettare che finisca il macabro transito degli eterei senzatetto prima di riparlare della nostra dinamica di coppia e di un’eventuale rottura tra noi che nulla, nulla e per niente al mondo percarita’, deve turbarne il salto nell’ade.

Questa figlia mia e’ strana e viene dal cielo
giugno 26, 2007

Mi dice la signora Despina che ricorda quando Avena aveva tre anni e parlava nel sonno in aramaico oppure forse era una qualche lingua extraterrestre, poi Avena sapeva anche far di conto gia’ a tre anni perche’ veniva dalle Pleiadi e veniva dalle Pleiadi perche’ sempre alzava gli occhi al cielo ed indicava verso quella direzione.

Avena non e’ un genio, e’ solo un alieno in un corpo di bambina.

Guglielmo di Ockham l’aveva gia’ detto che la soluzione piu’ semplice e’ quella piu’ vicina al vero, dunque perche’ affannarsi nell’inutile e nel sovrabbondante?

Come una star
giugno 18, 2007

Camminavo per Campo dei Fiori con un copione in mano che il giorno dopo mi avevan detto vai a fare un provino per questo film che il regista è un amico e te saresti perfetta.

Ero nel mio periodo figlia di altomedia borgesia troppo troppo tediata dall’inefficienza universitaria e dal raggiro delle convenzioni mediatiche fatemi largo che mi levo.

Dicevo, camminavo e cercavo di dare un senso qualunque al dialogo che mi avrebbe garantito un’esistenza lontana dalla mediocrità. Amanda lunga pausa devi essere sincera con me altra lunga pausa hai mai pensato di andartene? Amanda: risponde aggrottando le sopracciglia si puntini di sospensione, che mi si spieghi ora che differenza intendono marcare rispetto al lunga pausa, si innumerevoli volte.

Ora quell’innumerevoli mi dava un sacco di pensieri che quando mai io nella mia vita avevo detto una cosa del genere neanche quando parlo da sola davanti allo specchio e divento teatrale, così ero ricorsa al mio vecchio trucco di farla alla Valeria Marini di Bambola, che ogni volta che pensavo questa non si può dire invece poi mi ricordavo che se esisteva Bambola poteva essere detta ogni frase.

In quel momento lì di grande ispirazione mi si avvicina un signore trasandato, capello unto sulle spalle e pelle rosa dai raggi Uva. A Roma succedono queste cose, la gente ti parla. Ed io prontamente rispondo, esibire il copione era la porzione di popolarità concessami al tempo dal mondo del cinema. 

Se mi dai un bacetto ti insegno io come si interpreta un dialogo  e se vuoi poi andiamo a casa mia che ti spiego tutto per bene.

Ecco come ho conosciuto Carlo Vanzina ma tra noi non c’è stato nulla.

Non fosse per il mio retaggio cattolico e per il superio di paterna matrice che ancora adesso mi consiglia un lavoro normale come vettore quotidiano, quest’oggi Novella 2000 avrebbe pagato per la rivelazione di questo gossip o se avrebbe pagato. 

Li nnomi
giugno 11, 2007

-Ma tu ci credi nelli nnomi? -Nelli chi? -Li nnomi, queli piccoli che avitano li voschi. -Ah gli gnomi, no. -Ma tu te perde mai le cosse? -Non faccio altro. -Quelli sono li nnomi che te li ruvano porque son dispettossi. 

Ora capisco, le mie ciabattine da mare paillettate, effettivamente il mio fidanzato non avrebbe saputo che farsene. Ne sa l’argentino o se ne sa.

Noi eccentrici
giugno 10, 2007

Ieri al ristorante. Signorina che carne è questa? E’ carne di ci penso su ma non mi viene proprio senta è carne di muuu. Santa onomatopea.

Oggi al mare. Amore sudi con tutto quel pelo? Evaporo più esattamente.

Stasera. Io al lavoro muggisco e tu al sole sublimi. Siamo fatti l’uno per l’altra. Bacio.

Comunicazione di servizio
maggio 31, 2007

Allora, ci sei? Allora ci sei.