una viveuse

sono due volte che chiamo mia madre per dirci ciao sono la tua figlia emigrata ti manco lo so vorresti che tornassi eh, ma come si fa, c’est la vie e che lei invece mi riattacca dicendo -nemmeno si prende la briga di inventarsi qualcosa di nuovo- scusa scusa sono in ritardo devo andare con laura che dobbiamo informarci per il compost.
-eh?
-il compost, sai. come fosse antani. vabbè, cia’.
-mamma?

così richiamo e parlo con mia sorella. le solite cose: come sta il cane, dimmi bene la ricetta per la cicerchiata, ah, a proposito, tuo cugino ha pubblicato un’altra foto mentre fa il saluto romano (eh. abbiamo un cugino fascista), allora che fai stasera?
-mi leggo il Don Chisciotte.
-uh.

così poi quando il venerdì sera rimango col culo incollato sul divano, penso alla mia famiglia e non mi sento poi così nevrotica e/o sociopatica.
sì. anche quando l’unico dolcetto in casa è lo sciroppo per la tosse e ti pesa troppo il culo per uscire a comprare qualcosa di diverso e allora poi, sai com’è.

Annunci

6 Risposte

  1. quindi per non sentirmi nevrotico e/o sociopatico potrei pensare alla mia famiglia. ma sa che è un’idea niente male?

  2. certo che lo sciroppo come dolce…

    • è l’ultimo stadio. sì, ne sono consapevole.

  3. ma lei, signora, torna o no? mica l’ho capito sa…

    • purtroppo sì, se non vinco la lotteria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: