la kultura perdio

avete presente fine pena mai, quel film imbarazzante con claudio santamaria coi baffoni ed una valentina cervi che non è in lei? vabbè, il regista è -me lo appunto per il futuro- DAVIDE BARLETTI. vedi a non segnarsi i nomi che, ad averlo fatto, oggi mi sarei evitata questa corazzata potiomkin: il documentario radio egnatia. regista lui, DAVIDE BARLETTI.

trattasi di viaggio on the road lungo la via egnatia, viaggio ovviamente soprattutto metaforico eccetera e che, grazie agli incontri  e a certi svergognati ammiccamenti ad adorabili nonnini balcanici, alla fine ci fa capire quando stiamo andando su questa tèra.

scena di particolare rilievo uno:
ad un certo punto la troupe va in albania ad intervistare la vecchia vedova di un attore italo-albanese  sconosciuto in italia (roba che  non puoi mica dire  frega un casso ammè perchè la kultura. perdio). per un po’  l’attore  -cagna maledetta- ci parla della rava e della fava, poi abbassa la voce, s’avvicina all’orecchio della signora e, simulando un pudore da bagaglino, le chiede quando si sono baciati, lei ed il marito, per la prima volta. sghignazza.
ma dico io, DAVIDE BARLETTI -che vabbè, glielo volevo dire poi al dibattito ma  m’è venuta l’ansia da microfono  in mezzo alla platea- ‘sta donna è vecchia sì, ma  di certo non rincoglionita come te, che almeno lei  ti parla due lingue e  tu invece nemmeno una. già. perchè il regista BARLETTI, durante il dibattito post-proiezione, se ne è uscito fuori con: io volevo trasmettere quel senso di, ecco, di lost. giuro. davvero.

scena di particolare rilievo due:
in grecia vanno a kilkis ad intervistare un altro signore, vecchio anch’egli, forse troppo, perchè scoprono che è morto. niente intervista. ma il regista BARLETTI, invece di tagliare, decide di girare un funerale omaggio sulla tomba, con  tanto di bouzuki-requiem e primi piani intenzi della troupe commozza. l’attore poi, incontra lungo la strada un ragazzo, pacca sulla spalla -dài, facciamo una corsa! segue corsa liberatoria&metaforica. dissolvenza.

scena di particolare rilievo tre:
a salonicco, infine, tocca all’ospizio degli ebrei che  hanno tanto sofferto. seguono inquadrature di vecchi  arteriosclerotici e tristizzimi perchè l’olcausto ispessisce le arterie e procura obesità. ad ogni modo, il nostro amico BARLETTI pensa anche a chi di medicina non capisce una sega e, sfidando il pericolo della didascalia, infila una voce fuori campo: GUARDATE I LORO VOLTI PIENI DI DOLORE, LA SOLITUDINE DI CHI HA TANTO SOFFERTO. c’è grossa grisi.

dibattito finale: contestazione. il greco fanatico mi si incazza.
-siete venuti a salonicco e l’unica cosa che riprendete sono gli ebrei? e la cultura greca dove sta, eh?
per non parlare del passo falso che il nostro BARLETTI fa, dicendo che la strada egnatia passa per la macedonia  ma che i greci invece chiamano fyrom.
ma santo ciuelo DAVIDE, ma  non t’eri informato prima di fare un documentario sulla kultura greca?
così, poveraccio, s’è preso del propagandista.
ha comunque dimostrato di saper tenere testa al greco nazionalista e provinciale, con argomentazioni ineccepibili.
dice: il film non mi è piaciuto, tratta temi complessi in maniera troppo semplice.
risponde: EH MA IL CINEMA E’ BELLO PERCHE’ DIVIDE.
EH MA LA SEMPLICITA’ DEL FILM E’ VOLUTA, NOI SIAMO FANCIULLESCHI.
(l’ho già detto che voleva dare un senso di lost, vero?).
E POI POTETE ACCUSARMI DI TUTTO, CHE SONO UN DILETTANTE SI’, PERO’ IO AMO LA VOSTRA KULTURA.
dice: ah sì? ma allora perchè viene ad un festival internazionale e non se ne resta  invece in parrocchia?
risponde: IN QUESTA SALA VEDO MOLTA PAURA TU NON SAI PIU’ QUANDO STAI FACENDO, CI HAI GROSSA CRISI, LA BAMBINA HA ANCORA VOMITATO. MA LO SAI TE QUANTO MI COSTA IL CARBURANTE EH?

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16 Risposte

  1. ma che meraviglia, veramente

  2. a mio modo di vedere bisogna cominciare a mettere la gente in galera senza motivo, tanto per diffondere un sano clima di palpabile timore che scoraggi gli inetti dal gettarsi in qualsivoglia avventura.

    • gli lasciamo solo facebook così almeno posso continuare a scrivere di essi.

  3. Noi siamo fanciulleschi – dice lui.
    E lui fa i filmi, fa.
    (o Barletti, ‘ndiamo, via)

    • perchè vuole trasmettere quel senso di lost.

  4. ma vi stava prendendo in giro?

    • quando ha detto che voleva dare un senso di lost ho creduto di sì.

  5. ora vorrei vederlo proprio

  6. mi sa che hai dei grossi problemi irrisolti, altro che il regista…una violenza e una pochezza di visione figlia di questi tempi…sarebbe meglio che rimani all’estero

  7. congiuntivo.

  8. visto come si scrive su questo blog… ho preso una licenza..

    • è che sono EMO, figlia di questi tempi. lei sa com’è.

  9. scusi ma sono permessi i puntini di sospensione in questo blog? da quando questo lassismo nella forma?

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