per vincere facile

dici, mi manca l’italia come è bello il  mio paese.
ah, ma allora vuoi vincere facile tu.
dice, fai l’esule che si strugge per l’italia; dice, vai a bere una rakì e piangucoli di come ti manchino le piccole cose di casa tua; dice, tipo le amichette, tipo la pizza, bè così certo siamo tutti bravi a dire che casa nostra è un bel posto.
poi però -come  sempre esageri- ad un certo punto ti sbrachi e dici dio, mi manca anche la famiglia, quei pranzi della domenica te li ricordi che belli?  e le lasagne della zia erina te le ricordi che buone?
ecco, quello è il momento in cui  la gente capisce che con te ha perso tempo più che altro, e d’ora in poi riceverai solo pat pat e pacche sulle spalle.
dici, ma a me sembrava di ricordare così.
su su, dicci la verità.
che la pizza -è vero- è tanto buona e in grecia fa cagare ma quando  poi torni e vai in una pizzeria con le luci al neon ble, tutti dicono questo posto è una ficata assoluta! e tu un po’ ti inquieti.
quando poi ordinano birra bianca da venti euro la bottiglia da bere su calici di cristallo, servita da cameriere leccaculo -un ragazzo come te ma più povero, vabbè non più povero di te ma della media del tavolo che gli è stato assegnato, sì- storci il naso; a fine serata dai un calcio sotto il tavolo ai culi impomatati dei pargoli dall’ugola dorata che gli altri si son voluti portare dietro. tutti ti guardano male, sei una persona orribile, sei criticona, antipatica.
e poi c’è il loop di zia erina: quand’è che le fate un nipotino? perchè sì, insomma, hai una certa età.
ti è tornata la memoria?
sì. occristo.
io la famiglia, la odio.
come diceva quello.
rincucci in un angolo della stanza, cominci a contare i giorni festivi che ti separano dalla partenza. lo zio gigetto ti vede perplessa, appoggia la coscia di faraona in potacchio e viene a carezzarti la testa. te lo ricordi adesso? di’, te lo ricordi eh?
ficca il ditone unto nel tiramisù e te lo mette in bocca magna cocca che sei uno stecco.
puoi vincere facile sì, ma solo dall’estero.

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8 Risposte

  1. venti euro una birra, non male…

  2. sì, bè, c’è da dire anche che io sono una rompicoglioni

    • voglio dire, potevo ordinare una birra da pezzente e stare zitta

  3. lei non si lamenta, denuncia fatti gravi 🙂

  4. no guardi, chiariamo: il novantapercento del divertimento barra appagamento sta nel lamentarmi

  5. Sottoscrivo tutto. Anche il lamento come quintessenza dell’esistenza.

  6. pétulance oblige

  7. nel gruppo dei petulanti me too

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