Atene alcolica-mini guida per ganzi

Ieri i greci festeggiavano il giorno del no di quando cioè Mussolini  si provò di fare il ganzo coi greci: “Forza mangiafeta, fateci passare che dobbiam far la guerra noi!” ma i greci alzarono il dito medio: “Fottettevi fasci”.
“Ah sì?” fece allora Mussolini mettendo su un collo a tacchino ” e noi vi spezziamo le reni!”. Poi si sa come finiron le cose e insomma fine spieghino.

Dunque ieri era una festa non proprio contro gli italiani ma insomma, contro quelli fascisti un po’ sì. Così mentre noi italiani comunisti, che invece potevamo circolare, facevamo i turisti ad Atene ed i greci ficcavano la bandiera nel portabandiera (qui tutti i balconi ce l’hanno di serie) alcuni anarchici entravano nella stazione di Polizia  col kalashnikov.

Ma insomma. Entriamo ora nel vivo di questo post. Alcolismo ad Atene. I posti che dirò son ganzi assai che conosci solo se stai con  un ateniese ganzo  anch’esso altrimenti finisci a moijto&Shakira no grazie.

1. Nel quartiere Thisio, via Amifktionos incrocio con via Akamantos (fotina 1)  c’è un cafeneio-bar con la porta azzurrina che sembra una casa privata, non ha insegna e nemmeno un nome ma che è ganzo assai anche perchè è segreto, solo gli ateniesi e non tutti lo conoscono. Rakì fantastica. Rakomelo per freddolosi.

2. Scendete verso il quartiere di Plaka e cercate il Kapnikarea (fotina 2), via Mitropoleos con via Ermou,  fanno musica rembetica dal vivo, bevete rakomelo che ha il miele e disinfetta.

3. Proseguite nel quartiere di Psirrì, andate  a farvi una rakì al mercato coperto (fotina 3), anche il rakì fa bene, il mio amico Juan una volta l’ha usato per togliere lo smalto dalle unghie, figuratevi che miracoli come digestivo.

4. Andate ora nel quartiere  Stathmos Larisis e cercate il cafeneio Ghi, via Alkamenous (fotina 4). Rakì, Tsipouro, Rakomelo o birra fate voi.

5. A questo punto se avete bevuto secondo indicazioni avrete una fame spaventosa. Salite allora verso il quartiere degli anarchici e dei perduti, Exarcheia (i socialisti appena saliti al governo hanno adottato la politica maltratta l’anarchico, rastrella e punisci, così tanto per mettere subito in chiaro che anche se non sono di destra non son mica dei mollaccioni). Cercate via Mezonis 43  ed andate all’Avlì (sono così commossa che metto pure il telefono tel.2103838167 – fotina 5).

6. Per il dopocena se volete calarvi nell’atmosfera di Exarcheia già che siete lì andate a Karilaou Trikoupi, c’è un parco autogestito (fotina 6  ma ‘un si vede una sega) per il bivacco libero (il comune ci voleva fare un parchegggio, i punk greci allora son corsi ad occuparlo, ci han piantato alberi e messo scivoli per bambini).

Il giorno seguente non ne potrete più di questi maledetti fricchettoni e di fare quelli che ci han pudore a fare  cose da turisti. Andate a Licavittò  a vedere Atene dall’altro guardate quanto minchia è grande oh madonna sembra infinita eppoi ‘un c’è uno sputo di verde e quel poco che c’è se lo son fottuto i ricchi con le loro case con le piscine sui tetti (altre fotine) e allora poi avrete fatto tutto.

Se siete in auto e se ci avete culo, avranno occupato i caselli autostradali e qualcuno vi griderà dal casotto Vai amico vai vai! e non pagherete nulla.

Qui tutte le fotine

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21 Risposte

  1. ma gli effetti del rakomelo sono il far foto sfuocate?

  2. sul momento mi sembravano a fuochissimo

  3. scusi l’ignoranza ma il rakomelo? che cosa?

  4. guardi, lei con quel nome minimo minimo mi è spagnolo e conosce solo l’ Aguardiente -ma quella almeno me la conosce sì?- ecco il rakomelo è la rakì (tipo aguardiente ma secondo me più buona) con miele chiodi di garofano e cannella. le proporzioni sono segrete.

  5. tutto ció é meraviglioso

  6. pensavo che le donne consigliassero posti per lo shopping…

  7. Questo post mi ha commosso a vari livelli (non ultimo per la sua insospettabile capacità di divulgazione storiografica). La prego di farmi sapere se i compagni anarchici di Atene (dotati anche di un comodo & apposito quartiere ad essi dedicato) hanno bisogno di due braccia in più per difendersi dai traditori socialdemocratici al soldo della reazione, ché io son pronto alla pugna.

  8. lo sapevo che di fronte a “maltratta l’anarchico” le si sarebbe gonfiato il core e allora venga, qui siam tutti ubriachi.

  9. Ok, tanto avevo già intenzione di venire da quando mi hanno detto che in Grecia fanno sempre il Baby Sciampo Gionson che odora ancora di Baby Sciampo Gionson.

  10. a voi italiani vi han davvero preso tutto (cit.)

  11. si, ma la grappa con la vipera ce l’hanno?
    in italia se entri in autostrada a quella maniera ti arriva un telegramma due anni dopo ingiungendoti il pagamento del percorso dal km 0 fino al casello d’uscita dove comunque ti fotografano sempre.

    • i greci con le multe ci fanno i cartocci di castagne e comunque le multe non arrivano chè gli anarchici han tramortito a rakì tutti i casellanti.
      e non insinui mai più il tarlo che la vipera è meglio del rakì NIENTE E’ MEGLIO DEL RAKI’ CAPITO?

      • mah, se lo dice lei…

  12. Atene vissuta così deve essere una di quelle cose che riempono il cuore, bellissimo post.

  13. @frank le spedisco un litro di rakì così mi dice

  14. Ottimi consigli! Visto che non sono qui ad Atene di passaggio ma ci vivo, visiterò ad uno ad uno i localini consigliati!

    Grazie per il benvenuto, ho capito che qui in wordpress mi troverò bene 🙂

  15. ciao, ho vissuto ad atene un anno, l’anno scorso. (proprio “quell’anno”) dopo averla corteggiata per molto.
    l’ho vissuta al meglio.
    come quando, correndo nelle notti di dicembre, col cuore in gola e tanta rabbia, ci siamo fermati su stadiou, solo pochi secondi, e ci siamo commossi nel vedere quanto era bella la nostra città. proprio così come la volevamo.
    grazie per le tue foto.
    mi fanno rivivere tutto. mi fanno sentire tutto. anche la nostalgia.
    “dove uno vive lì ama
    qualsiasi cosa uno viva, la ama.
    dopo, si perdono i tratti
    svaniscono i volti a uno a uno,
    resta soltanto e non invecchia
    la lingua che li ha descritti.”
    titos patrikios, “Ayto pou menei”

    • io vivo a Salonicco e lo struggimento che avrei lasciandola sarebbe lo stesso

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