mai più ad un concerto ska

maledetti fricchettoni fricchettoni maledetti: m’avete incastrato, sapevate della mia asocialità, delle mie diserzioni di fronte a certe rumorose mondanità, così m’avete pigliato in un momento di debolezza, uno dei rari sprazzi di vitalità -stavo sorseggiando un mojito in un bar di tendenza e (orrore) avevo anche le unghie colorate- capite bene come mi sia lasciata trasportare dall’entusiasmo del momento, eppoi, bifidi manipolatori, la domanda era suggestiva, conteneva già la risposta ma io ero già al quarto bicchiere: “c’è il concerto degli (non posso, mi vergogno), che ficata eh? che ne dici, ci andiamo insieme a juan?”.

Si, proprio lui: juan il fricchettone assoluto, quello che non ha bisogno di riscaldamento per vivere nè di stupidi orpelli come, chessò, un internet, un telefono, un surgelato ogni tanto.

Così mi son ritrovata in mezzo a squadroni di sedicenni punkabbestia e brufolosi, pieni di odio verso il sistema, troppo ribelli e rivoltosi. almeno passatemi una canna o sono troppo composta, troppo pettinata, troppo anziana per voi?

ora gli (non posso, non posso) son vestiti da detenuti di guantanamo e la giovine folla intorno è  eccitatissima -verginelle rabbiose che si sbattono i crani a vicenda- io, con una metaforica scopa nel culo, m’allontano di lì, qui si mette male per me che son troppo signora e benvestita, che ci son venuta a fare eh? maledetti fricchettoni fricchettoni maledetti. io, al mio massimo splendore, quel che posso fare lo faccio, vado al campeggio libero, faccio le minchia di gite sui boschi nonostante le formiche, l’altra sera ero al bar di tendenza che ballavo, posso bere come un uomo grosso e pure son di quelli che snobbano gli snobbatori o, peggio, gli snob rivalutatori, sono insomma una tipa tosta.

ma la birra no. fricchettoni maledetti e bastardi. voi, coi vostri tagli complicati ed inutili, che tanto tra qualche anno vi saranno caduti tutti i capelli e che per fare pendant allora dovrete ripiegare su magliette lacoste, non mi tirate la birra addosso. la piega, mi rovinate la piega!

cerco lo sguardo complice del mio coetaneo marito. vedo il coglione che, in  anfetaminica coreografia ska,  sputa birra. basta. lo divorzio.

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10 Risposte

  1. e ora dica, confessi: di chi era il concerto?
    io una mezza idea ce l’ho ma deve essere coraggiosa ed ammettere. ammetta.

  2. pover’ uomo non lo divorzi

    • quello m’ha mentito sull’età, sto con un sedicenne

  3. concerto ska? ma non sai che è vietato dopo i 30?

    • maledetti fricchettoni, fricchettoni maledetti. certo che lo so.

  4. scusi, madame, ma i greci ed il loro coetaneo marito son rimasti allo ska?
    torni alla madre patria. lo faccia per le sue orecchie.

    • ci sto pensando lord. non so se potrei rinunciare alla feta però.

  5. Ma che oh?!? Concerto ska? Ma siamo matti? Nono, io consiglio un ritorno a costosi cocktail con l’ombrellino e dei bei vestiti firmati, così il sistema è contento, quegli ipocriti possono continuare a fare i rivoluzionari.

    E’ stupido lasciarsi andare lasci perdere vivrà meglio

    Quando divorzia madame me lo faccia sapere che suo marito me lo sposo io!

    • adesso riferisco al marito, sarà contenti, qui di solito viene sempre maltrattato

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