una storia d’amore oroscopo e polpette

Luisa sta cucinando polpette vegetali nella mia cucina. C’è poco da fare: odio quella donna. Odio le polpette che, anche se sono vegetali, lei continua a chiamare polpette. E comunque mangerò quelle dannate palle di tofou perchè ancora di più odio la discussione che altrimenti ne seguirebbe.

– ancora questa merda di soia qua. che schifo.

-non voglio che le bestie soffrano a causa mia.

– comincia allora a levarti quegli stivaletti di daino.

– almeno io la mia parte la faccio. tu invece!

adesso ti tiro un pugno in faccia, ti strappo le unghie puntute a sangue, una ad una, ti strangolo, voglio sentire le ossicine del tuo esile collo frantumarsi nella morsa del mio odio -come uomo non sono male. cinque anni fa ho lasciato legge e sono andato a lavorare con mio padre. vendo rame. conosco almeno cento diversi tipi di rocchetti, misure, grandezze, tipologie; il rame non ha segreti per me, ci so fare.

non ho peli sul corpo, sono completamente glabro – no lì no- ma i miei clienti non mi prendono mai sul serio, pensano che sia un ragazzino, un principiante. così ho dovuto comprare una macchina grossa. è per l’immagine. col mio lavoro posso permettermi, se mi gira, anche di stare tutti i giorni a mangiar fuori, farmi aperitivi, cose così. tutta la settimana mi faccio il culo, per cui non mi va di mangiare questa merda qua.

luisa io ti odio. ed io ti amo. ma ora che mangio queste polpette che sanno di cartone e sto zitto, io ti odio.

sono ingrassato. rincuccio in questa relazione mostruosa. anche il mio corpo si è conformato a questa deformità. dovevo restare con brenda. lei si che era una tosta, una che ti diceva le cose come stavano. se pensavi che eri un idiota te lo diceva senza fronzoli e basta. ma io mi son cagato sotto di non essere abbastanza affascinante per lei e l’ho lasciata prima che potesse accorgersene. ma di sicuro ho sbagliato. se stessi con lei, a quest’ora, starei fumando una canna in riva al mare coi piedi nudi. Altro che questo mortorio di polpette finte col sottofondo elfico di enya.

Ma non posso lasciare luisa adesso. in questo momento qui. l’oroscopo dice che saturno mi sta transitando sopra. meglio non essere azzardati, conviene aspettare dopo agosto, essere certi e rimanere a strizzare le ultime gocce dalla mammella della mia vacca vegana. allora, mi affido a saturno, lento, sospeso sopra di me, un monolite saggio che controlla il mio destino -e poi dopo averti uccisa in mille modi, voglio anche profanare il tuo corpo, appiccarlo in terrazzo, squartarlo, tagliarlo con una sega elettrica, insaccarlo, putrefarlo, buttarlo a mare.

-almeno dopo cena si va a fare una bevuta al Sui bar?

-certo, figurati, se non va al Sui questo qua muore.

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10 Risposte

  1. bellissimo triste e comico.

    • e, pensi, ispirato ad una storia vera

  2. da un uomo glabro non ti aspetti che rame. ma se ingrassa comunque mi sta piu’ simpatico. e al fottuto tofu comunque diciamo no. bello

    • senta lei, smetta di firmarsi esibendo millantate qualifiche. i suoi giudizi potrebbero risultare falsati

  3. Gran bel post, signora Patty.

    • del suo giudizio mi fido sempre sig. sauro. tenkiu

  4. enya e tofou: un must!

  5. brenda e il glabro. ne potevano fare una serie tv.

    • uno dei due avrebbe dovuto essere carabiniere. o poliziotto.

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