io e il mio loop. cristo, quando finirà tutto questo?

Prologo

quando si faceva intervallo a scuola, era un periodo che andava di moda il galak o il ciocorì,  tutti ci avevano o il galak o il ciocorì.  io no. l’educazione spartana impartita a casa mia, non tollerava acquisti voluttuari. e, se in un impeto di disperata ribellione comunque chiedevo a mia madre i soldi per la merenda, poi lei mi metteva su la faccia da figlia mia, come ci deludi. ci farai diventare poveri con le tue pretese.

Il trauma. La meccanica del loop.

1. chiedere soldi m’angoscia, non ce la faccio, vedo ancora la faccia di mia madre colma di amarezza che piega lo sguardo e scuote la testa.

2. ehi, però son soldi miei vaccamaiala! è il mio stipendio, i soldi che mi spettano, è la roba mia, no?  si certo signorina, non si agiti percarità, solo che ora c’è la crisi, non capisce che non è il momento di chiedere ma di dare? con che coraggio viene a batter cassa ora? certo. scusi. ha ragione pure lei. egoista che sono.

3. il rifuuto mi deprime. allora poi mi vien su una voglia di ciocorì o di galak che non resisto. ah, ma ora son grande, adesso mi faccio i cazzi miei! venitemi a rompere le palle stronzi se ci avete il coraggio! ho trentanni di ciocorì in arretrato io, e allora mi riempio il carrello di tutte le cioccolate negate.

4. minchia però se son care ‘ste cioccolate di oggi eh? e poi con ‘sta crisi, che mi è venuto in mente? mi voglio mandare sul lastrico? dovrei chiedere lo stipendio. magari fra un po’. non mi sento pronta. ma che dico? son soldi miei, in fondo me li merito, è roba mia. è mia! mi spetta no?

5. eccetra eccetra eccetra.

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10 Risposte

  1. Ha mai pensato di rubarli, i ciocorì? Si risparmia parecchio.

  2. occorre aprire un mutuo in Svizzera, che col cambio e il costo conveniente della cioccolata ci conviene a tutti e due. ma purtroppo c’e’ la crisi, non e’ che mi vuole fare aprire un mutuo per delle cioccolate eh?

  3. rubare non posso, sono schedata pressochè ovunque ormai.

  4. senta lei datore di lavoro, si vergogni piuttosto e la smetta di fare storie quando deve pagare!

  5. a me succede lo stesso con la birra. troppo latte da bambino.

  6. eccellente.

  7. però che fortunata ad avere il datore di lavoro che sa dell’esistenza del blog e dopo averlo letto non ti licenzia in tronco. Pensi, sig.na Patty, che io ho paura a parlare di certa gente che poi magari è amica di chi mi dà lavoro e allora se mi legge tipo che non so se mi spiego una cosa tremenda.

  8. oppure può direttamente chiedere che lo stipendio le venga pagato in stecche di cioccolato.

  9. la signorina patty, che si sappia, ha DUE lavori DUE padroni di lavoro. datori.

    andrea, interrompere un loop è pericoloso quanto svegliare un can che dorme. (che diavolo significa, non so)

  10. infatti se la becca l’altro datore so’ cavoli amari, altro che cioccolate

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