una prece

Dottore: “δεν θα είναι τιποτε το περίεργο”.
Lui:”dice che non ci sarebbe nulla di strano”.
Dottore: “αν θα είσουνα εξηντα χρονων”.
Lui:”se avessi sessantanni”.
Io:”ah”. 
Dottore:”γι’αυτό τωρα θα σου γραψω αλλες εξέτασεις, για να ειμαστε σιγουροι οτι”.
Lui: “per cui ora ti prescrive altri esami, per stare certi che”.
Io: “che?”.
Lui:”non essere paranoica. saranno normali esami di routine”.
Io: “routine un cazzo. te l’ha detto lui o te lo sei inventato da solo? No, per piacere non starmi a dire le cose tu, solo perchè una volta hai tolto due ossetti del cazzo con l’allegro chirurgo. eccheccazzo. traducimi. e basta. voglio sapere cosa potrebbe essere. avanti dai chiedi un po’ questa cosa qui, chiedi”.

Lui: “dice: infarto.”
Io:”cosa?”.
Lui: “infarto”.
Dottore:”να μην ανησυχείς”.
Lui: “dice che però tu non devi preoccuparti”.
Io: “ha detto infarto eh?”.
Lui: “eh. si.”
Io: “o sei tu che hai capito male? dico, ti ricordi quella volta col chiropratico no? avevi capito che mangio troppi uccelli piccoli. per cui concentrati, sta’attento cristo, non sei affidabile porcaputtana, non fare il coglione che queste son cose che uno ci muore di angoscia. richiedi, dai su avanti richiedi perpiacere dai”.
Lui: “dice: ischemia. infarto. ma piccoli, piccola ischemia”.
Io:” al cervello”.
Lui: “eh. si.”
Dottore:”να μην ανησυχείς”.
Lui:”dice che però tu non devi preoccuparti”.
Io: “eh si, certo, e come no, razza di coglione del cazzo lui e coglione pure te, ma guarda te se ‘sto neurologo dei miei coglioni se ne deve stare con la sua  musichetta classica del cazzo a farmi la sua diagnosi mortale in greco e a scambiarsi sguardi di compassione con te _no per quelli no, non serve la traduzione_ capisco benissimo lo sguardo mi dispiace tanto è così giovane. e coglione pure tu, si, che di greco forse non ci capisci un cazzo, forse lui ha detto anfratto e tu hai capito infarto oppure no, ma che ne devo sapere io, giusto? che ce ne fotte se per colpa della tua  traduzione grossolana ci abbiamo infilato un infarto al cervello di troppo, tanto io devo stare calma, no? eh?”

Io: “no questo no, non lo tradurre”.

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2 Risposte

  1. Presumo che sia normale che in Grecia i dottori parlino in greco, ma a me questa cosa di vedere il greco scritto in greco (e quindi non capirlo) mi ha fatto molto ridere. Poi, naturalmente, ho chinato il capo, pensoso (io, non il capo), di fronte al dramma dell’ipocondria.

  2. un dramma si. la mia inoltre è ipocondria creativa, sa, ho fatto un corso alla holden greca.

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