se non lì, qui

ce la posso fare da sola io?”
no“.

d’accordo, sei una luminare della psichiatria; nel tuo studio campeggiano targhe dorate, mostrine e cartame incorniciato, il che mi porta ogni volta che metto piede lì dentro a sentirmi un’idiota analfabeta. qualcosa mi suggerisce che, finchè ho te ma perchè mai dovrei fare tutto da sola? ci sai fare. modelli le sagomine del tuo presepe con la pappetta moscia del mio cervello. 

del resto son tre anni che cerco di pigliarti per il culo, rigirarti come un calzino, stupirti con le mie citazioni raffazzonate, leggo quintali di manuali a buon prezzo,  ci ficco dentro se posso anche citazioni di Apuleio, mago e alchimista, così, per sminuire il tuo blasonato mestiere e niente: tu continui ad analizzare il mio nodo psicotico con rigida fissità.  maledizione. ogni volta che ti racconto un sogno ti precedo e me lo analizzo da sola perchè, che si sappia bene e a chiare lettere: sono una tipa sveglia. ma tu sembri sempre saperne più di me strega maledetta .

ma… scusi, ne è certa?”
si. ne sono certa“.
maledetta puttana, col cazzo che ci ritorno da te, tu mi vuoi spennare come un pollo. ma dico io, e l’etica? la pietas? non ti faccio già abbastanza pena, orfana e con mille fisime molto, molto, gravi? senza contare il costo della vita che non affliggerà te di sicuro con quel culo affondato su pelle di vitelli argentini, beh ma io devo fare i conti tra sottomarche di saponi che odorano di scorreggia, fanculo te e le tue mostrine dell’ordine degli psichiatri.
perchè io credo che forse potrei provare a farcela da sola invece. no?”.

ed è in quel momento lì che la zoccola, lontana da quel precetto di antico e materno buon senso del cammina con le tue gambe: io mi fido di te, rimane zitta, muta, eretta sul dannato scranno frau dello psicoabuso, sordida spacciatrice di psicofarmaci. sposta il collo secco di lato e fa ciondolare la cazzo di collana afro, poi emette la sua inappellabile sentenza: non potrò mai avere una vita normale senza il suo aiuto. la coazione a ripetere, il complesso di edipo, il rapporto difficile con la madre. la scarsa autostima. fanculo. me ne vado e col cazzo che ti pago il resto. per cui oggi ho un debito di 6000 euro un’ipoteca sulla mia felicità e scrivo su un blog.

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12 Risposte

  1. Ti ho trovata. Finalmente posso tornare ai tuoi racconti, anche se non ci sono due scrivanie vicine.

  2. sono commossa. lacrimuccia.

  3. io sono la prova provata, l’esempio vivente, che un buon marito poteva cio’ che mille lauree in psichiatria non avrebbero mai potuto. io ho ragione. io sono la cura. io vinco. ioioio. io avrei bisogno ora del numero di quella psiachiatra, credo

    @Giorgia ciao Giorgia, ma io e te quando ci conosceremo di persona? Quando e’ che vieni in Grecia a trovarci eh? un bacio (certo che ce ne hai messo a scovare ‘sto blog!)

  4. e’ tutto una pura finzione letteraria. anche il marito.

  5. @il marito terapeuta – E fortuna che sono passata dalle tue parti, altrimenti non l’avrei mai trovato. Che sia in Grecia o in Italia non vedo l’ora di conoscerti. Finalmente. Per la prima aspetto solo che le mie finanze me lo permettano come si deve, per la seconda fatemi un cenno e scendo al mare anch’io.

    @pattymeet – attendo istruzioni sull’esercizio delle mie facoltà qui dentro! Bacio

  6. gio racconta le cose sordide che sai su di me e fai crescere l’audience. ecco. questo è il dictat.

  7. Ma posso dire anche cose del tipo che pur di mangiarti un cocco per pranzo se non trovi strumentazione adeguata sei capace di aprirlo spaccandolo come una forsennata su un marciapiede o devi mantenere una certa dignità? No perché se così fosse c’è sempre quella di quando ci siamo travestite da uomini per passare inosservate davanti ad un locale…inosservate poi! Rischio di farmi prendere la mano però e credo che alcune non me le passeresti.

  8. adesso capisco le ragioni dell’espatrio. altro che amore, è un’ingiunzione per debiti.

  9. @vedi gio? hai già attirato le api.
    @ egregio miic, finzione letteraria. sono io che mi sloggo e mi commento da sola.

  10. E pensare che era stato tutto previsto da wrdprss e co. Ma un blog cell’ha anche il dottore (con tema in pelle di giaguaro, ovviamente)o al limite la collana afro (inquietante, come fai a fidarti?) su feisbuck. Cara Patty che trastullo tanta sottigliezza!

  11. metrovampe hai ragione la collana afro è un inquietante indizio. comunque io ho sostituito la birra alle droghe di sintesi.

  12. Perchè non dunque un luppolo transgenico al risperidone?

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