Post#2 Il teorema di Carlotta

Carlotta mi ha appena detto non fare il cretino. E’ una parola. Io, Carlottinamia, io sono una persona discretamente intelligente e sono ragionevole. Eppure. Cosa devo fare esattamente per non fare il cretino? Carlotta e’ la donna della mia vita, parla tre lingue e con il francese ti arriccia la lingua fissandoti negli occhi come fossi il suo gallico leccalecca. Ah, e poi Carlotta fa nuoto. Avete mai visto la pancia di una nuotatrice? Le nuotatrici hanno una conchetta tra l’inguine e l’ombelico, una conchetta deliziosa, la prima cosa che cerco in un corpo che non conosco e’, appunto, la conchettina, ma ora basta, non vorrei che si scambiasse il mio per feticismo.

E dunque, non fare il cretino. Ma Carlottina, me lo spieghi tu cosa devo fare esattamente per non fare il cretino? Perche’ alle cinque della mattina, cosi’, all’improvviso,  ho visto la tua diafana ombra avvolta nel lenzuolo ergersi, come bianco colle nella notte, e andarsene via? Sei andata nell’altra camera, sei un cretino, hai detto.

Che ho fatto? Che ho fatto? Che cosa devo fare? Cosa devo fare adesso? Vengo da te? Vengo nell’altra camera? Mi rendo conto dei rischi che implica questa mia decisione: se vengo, vorresti chiarire ed e’ evidente non so nulla di quel che ti ho fatto, capiresti che ho agito d’impulso, che non ho esercitato alcuna capacita’ critica e l’impulso-questo almeno l’ho imparato- va bene solo se sei in vena, se ti senti in contatto con la natura, se cerchi un uomo che ti faccia sentir viva, vitale, altrimenti l’impulso e’ per te solo una gran rottura di coglioni.  Ma questa e’ l’unica regola che so. 

Ma se non vado nell’altra camera Carlotta avrebbe la certezza che non sto esercitando alcuna capacita’ critica. Allora che faccio?  

Io posso superare la tempesta di una notte. Il problema e’ che mi servono codici, regole, canoni, dogmi, io non voglio il libero arbitrio, voglio una sequenza precisa e matematica che mi porti ad un risultato senza che debba ragionarci sopra. Automatismi. Voglio automatismi.

Il teorema di Pitagora mi dice che se voglio sapere quanto misura l’ipotenusa C io devo fare  \sqrt{a^2 + b^2} = c. \,  E basta.Devo capire? No, non devo capire.  

Ecco, io voglio il teorema di Carlotta.

Giannis (un uomo disperato)

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4 Risposte

  1. bellissima questa trovata di lasciare il bog in mano a dei personaggi, e inoltre bellissimo blog, bellissime le immagini dell’header. fa piacere scoprire delle gemme cosi’ ogni tanto

  2. senta anonimo, io la voglio sposare

  3. e cerchi la risposta in un blog?
    Approposito: come hai fatto a scrivere la formula che i sto diventando scemo per cercare il sistema di scriverle?

  4. rivelazione del trucco: semplice, ho copiaincollato

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