Gudbaimailov

gudbaimailov.jpgPer cui hai preso le tue cose e te ne sei andato.

No non andare via così, che bisogno c’è di rimanerci male? Tanto non è l’ultima volta che ci riproviamo, non è ancora la fine. Perché allora ti arrabbi? Posso dormire con te stanotte? 

Mi ha detto “sai, faccio lo psicologo” e allora non ho saputo resistergli. Perche’ io sono speciale. Io sono piu’ intelligente, piu’ complessa, piu’ appassionante di Lost, si. Del tuo strafottutissimo Lost di merda. Piu’ stimolante, piu’ strana piu’ intelligente, l’ho gia’ detto che sono piu’ intelligente? E allora ho pensato fallo, quando ti ricapita? Non potevo  davvero farmi sfuggire l’opportunita’ di ottenere una certificazione professionale di quel che sono.

Tanto lo sai che era solo questione di tempo, voglio dire, che sara’ mai? Perche’ tutta questa costernazione? Costernati invece perche’ le cose non vanno tra di noi, perche’ non esiste la casa, l’amore, perche’ non esistiamo noi o siamo storti. Quello che dovrebbe esserci ma non c’è: concentrati su questo. Noi non ci siamo. In tutta questa faccenda la cosa importante non e’ una notte con un altro, non ti pare? Che poi, alla fine, vedilo come un pungolo. Doloroso ma necessario. L’ho fatto per noi. Quanto avremmo atteso, altrimenti, prima di lasciare che tutto finisse cosi’? Con un addio tranquillo.

Agiamo come se potesse durare per sempre. Non è questo l’inganno? L’amore? Non è questo? Tu, pensi di essere tu? Non esistono prove. Lo sai che svelare tutta la storia non si puo’? Si abbassa l’enigma raccontando. O lo sai o non lo sai.

Il nostro amore e’ una tela ed ogni filo e’ una storia, cosa vuoi che conti un vezzo di un altro colore ogni tanto? Ma la trama e’ la nostra. Noi siamo uno stupendo rosso con, va be’, con un accenno di giallo. Ecchesara’ mai! O lo senti oppure no. No, non preferisco il giallo al rosso e se proprio vuoi saperlo poi, alla fine, il coglione non ha nemmeno saputo abbozzarmi un profilo di personalita’ che s’avvicinasse minimamente alla realta’. Tutto preso com’era dalla sua erezione. Non ci ha capito nulla di me l’inetto. Un incapace, un dilettante. Mi ha detto non comportarti come se tutto il mondo fosse una proiezione di te. E che cazzo significa, scusa? Checcentra con me? Allora ho capito che di me se ne fregava, che non sarebbe stato un giudizio scientifico il suo. Tentava di impressionarmi per portarmi a letto il coglione. Ed e’ li’ che ho capito che sei tu quello che amo veramente.

Non andare via arrabbiato, non è andata poi così male. Almeno. Ci siamo sfogati. Almeno.

Tanto stanotte io dormirò ugualmente tutto d’un fiato e non penserò a te. Domani andrò al mare. Poi avremo così tante cose da fare che ci scorderemo di tutto. Per cui. Non arrabbiarti. Alla fine sei tu quello che. Quello che mi vede bella e intelligente. Che mi vede per quello che sono veramente. Accetta il pungolo, il filo giallo. Giallo sbiadito, smunto. Si vede che mi sbagliavo, per fortuna perché penso di amarti. Se adesso sei qui. No, non te ne andare amore. Amoremio.

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8 Risposte

  1. si sta virando sul moccesco moccicoso in salsa freud, vedo, e me ne dispiaccio alquanto, ché questa non è una donna, animo gentile, ma una cambiale in continuo protesto che invoglia allo stilitismo…
    Se al prossimo intervento mette anche i lucchetti al lampione Le tolgo il saluto…

  2. guardi egregio sig. cybbolo, mi dice Lei che Moccia ci sarà lei (lei egregio). quanto ai lucchetti nega di averlo solo anche pensato.

  3. Giallo, sì.
    Ma proprio giallo e rosso? Che qui sono colori delicati, sa.
    No, allora ricominciamo.
    Rosso e… arancio, sì. Un bel color aragosta, che si può sempre dire l’avevo scambiato per rosso, tu non c’eri e pensavo fosse te, come te.
    No, neanche questa va bene.
    Un bel violetto? Che sul rosso è la morte sua, sono colori opposti, che si esaltano a vicenda. Perché di certi fili, meglio non scordarsi, non lasciare che sbiadiscano nella memoria, ma tenerli presenti, che a volte fanno da rammendo.

    (e comunque, io non vedo lucchetti, qui)

  4. mi sento molto più tranquillo, ora, Madame…

  5. lei riccionascosto pone una questione cruciale. il filo insomma deve mimetizzarsi oppure distinguersi? laddove gli indecisi direbbero che cangiante sarebbe meglio, secondo me il filo dovrebbe armonizzare con la trama (rossa) pur mandenendo la sua autonomia cromatica (giallo).

  6. egregio cybbolo, ora anche noi (io e Lei, la lei della storia) siam piu’ tranquille.

  7. Armonizzarsi e distinguersi, certo.
    Sono d’accordo anche io.
    Che mimetizzarsi, un po’ è nascondere.
    Il che, dato il mio nick, dovrebbe essere la mia scelta, però non sempre è quella giusta.
    E qui interviene, a condizionarla, l’utilizzo del filo. Perché se si tratta di un rammendo, questo dovrebbe essere il più possibile vicino al colore della trama originaria, o altrimenti mascherare lo strappo con un ricamo (e in questo caso sì, l’autonomia cromatica, e anche il contrasto).
    Il problema con rosso e giallo (ed è tutto mio, lo ammetto) è che mi viene in mente il soprannome della bandiera spagnola: “sangre y pus”. Capirà che non è beneaugurante…

  8. ecco, io sono piu’ per il ricamo. che se si dve mettere una toppa che non sia un semplice rammendo.
    quanto al sangre e pus lo apprendo ora. e detta cosi’, ha ragione, fa leggermente schifo.

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