Teresa? Non scappare

E cosi’  ci siamo. Ancora una volta. Questo sara’ il nostro settimo inverno, il nostro ciclico ritorno di fiamma autunnale. Su di te, lo sai Teresa, ci conto. Tu sei il mio asso nella manica per i mesi freddi, per le mie voglie tardoromantiche di piumone e sesso domestico, sei la mia assicurazione contro la depressione di capodanno, contro le domeniche pomeriggio senza sole e con i centri commerciali chiusi e, cosa cui tengo particolarmente, sei il mio ansiolitico naturale per combattere la paranoia da trentaseienne di non scopare mai abbastanza.

Teresa, sei tutto questo per me, come puoi sottrarti adesso al nostro implicito sodalizio stagionale? Stiamo invecchiando entrambi, non e’ corretto ribaltare tutto, come ti viene in mente scusa, dopo sette inverni assieme, di dire “mi dispiace ma ho cambiato idea”? Mi dispiace un cazzo, cara Teresa, perdonami, ma noi siamo programmati per amarci finche’ non troviamo qualcuno che ci piace di piu’. Il che, sino a questo nefasto momento, e’ sempre avvenuto in primavera, al piu’ nei primi mesi dell’estate -te lo ricordi si, di quando mi pregasti di aspettare le tue vacanze in Sardegna prima di separarsi del tutto? E si che io avevo trovato Karina, quella sventola danese- ma mai, mai dico, ci si e’ mollati in un periodo cosi’ critico.  Dov’e’ che te ne vai? Non mi lascerai mica con le pezze al culo, no?

In tutto questo scompiglio la mia esotica amante Carmen ha ormai i giorni contati. No, con lei proprio non si puo’ continuare. Voglio dire, parlare in spagnolo mentre fai all’amore e’ roba che gia’ dopo la prima meta’ di settembre ne hai gia’ le palle piene. Per cui, Teresa, nonfarmincazzare, da brava, torna.

E poi, adesso, oltre al danno mi si aggiunge anche la beffa. Perche’, in pratica per colpa tua Teresa, ho perso anche mille euri. In un momento di euforia, sopravvalutando le mie capacita’ di resistenza con Carmen, ho acquistato un biglietto non rimborsabile Roma-Buenos Aires “para conocer toda mi familia mi amor” per il 31 gennaio. Ora, questo fatto del tuo rifiuto Teresa cara, lo capisci, mi concentra totalmente su di te. Ora mi sembra chiaro che non resistero’ mai sino ad allora. Non che mi aspettassi dalla mia storia con Carmen un epilogo diverso dal mio scoglionamento ma almeno speravo di poter durare qualche giorno in piu’.

Teresa. Questi sette inverni insieme avranno pur significato qualcosa per te, non farmi affogare nel mar di melassa argentino degli sms giornalieri di Carmen. La mia tortura comincia la mattina presto quando sono al cesso: “hola mi amor” “deseo tus labios” “il pesiero de ti e’ un dulce resvelio” “te suegno y te amo”; mentre faccio la fila al bar “amare e’ perderse” “come estas lindo?” “que haces?”; sino ad un crescendo serale d’angoscia: “tu tambien tienes tu piedad” “por favor, contestame” “por que no me respondes?’ “me duele el pecho, vede de fare lo imposibile per vederse” ed infine un “sono desperada” “me hai destruto”. Teresa, perdona se sono stato un poco prolisso, ma dovevo farti capire bene la situazione.

Teresa, mi dispiace se ho tardato a tornare da te, se te la sei presa per qualcosa che ho fatto ti chiedo scusa qualsiasi cosa sia, il nostro inverno insieme vale molto piu’ di un po’ d’Argentina. E poi, con questo ho definitivamente saziato la mia voglia di sudamerica. Allora, che fai? Torni?  Percarita’ Teresa. Teresa? Non scappare.

Annunci

13 Risposte

  1. Io avrei più buscaglionemente pensato a: Teresa, non sparare col fucile…

  2. egregio, questa era l’intenzione ma poi avrebbero detto che appoggio i repubblicani che faccio subdolamente politica e allora non me la son sentita

  3. Bastava “Teresa, ti prego” (il fucile viene dopo)

  4. si, questo in effetti è molto più Politically Correct

  5. lei dimostra una conoscenza approfondita dei modi bonaeairensi di interazione erotica…

  6. lei è un provocatore sig.miic. ogni riferimento qui è casuale, eh

  7. mi converrebbe far finta di non sapere. ma so. e lei sig. miic mi rigira il coltello nella piaga. uot do iu fink abaut all dis bed tingz on internet, mi verrebbe da chiederle

  8. non vi parlate in lingue astruse nel mio blog che io capisco solo il greco. oh.

  9. che poi, per poter salire sul Roma-Baires ci vòl minimo un corso avanzato di tango, sennò le hostess ti guardano di sghimbescio e ti fanno scendere forzatamente allo scalo tecnico di Madera (e che fa, poi, uno, per tutta la vita a Madera?)

  10. Convengo. A Madera, ci si sta giusto il tempo di un porto non di piu’.

  11. dott. Fidanzato, ui steid better uen ui steid uors.

  12. olla ine ena troi troi (è tutto un magna magna)

  13. @miic: yes, bat, ghiv it tudei ghiv it tumorou …

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: