io e carlo

In casa non c’e’ niente da mangiare, niente a parte carote e fette biscottate, il che m’impedisce di crogiolarmi nel digiuno, hai fame? fatti un’insalata di carote e fette biscottate. oppure un panino biscottato alla carota. ma fuori di casa mia le cose vanno anche peggio. pochi giorni fa, la scorta di all-bran non era ancora finita, dunque sara’ stato al massimo lunedi’ scorso, dicevo, era quasi certamente lunedi’ e monta sull’autobus un bambino che piange. dice che vuole sapere dove si trova suo padre e fa capire che non la smettera’ finche’ non lo porteranno da lui. per cui, si, il bambino rompe abbastanza le palle; chi si fa il sonnellino si sveglia, chi ci ha il lettore emmepitre alza il volume e chi e’ orfano s’immalinconisce, ma, ehi, e’ solo un bambino grasso e biondo, quindi lasciamo che se la sbrogli sua madre con quel piccolo rompicoglioni. invece no. perche’ qualcuno non ci sta e gliele vuole cantare al moccioso (credo che le numerose puntate di misteri italiani abbiano influenzato in qualche modo lo stile della mia scrittura) . cosi’ la signora di fronte a me solleva il culo dal sedile, va incontro al moccioso e gli fa: sai una cosa?anche io vorrei avere qui mio padre, ma non posso sai? egli e’ morto. giornata difficile il lunedi’. voglio dire forse il lunedi’ piace veramente solo ai parrucchieri che stanno chiusi e si riposano. quindi un lunedi’ del parrucchiere corrisponde al mio sabato. ed il sabato va bene. va bene si, ma appena bene. questo non lo dico io ma altri illustri (sig. Coupland, io la seguo nel ragionamento sul sabato ma insomma, lei e’ uno scrittore, non mi venga a dire che ha grossi problemi con gli altri giorni della settimana) e con motivazioni sicuramente piu’ convincenti. per quanto riguarda me il sabato non va del tutto bene poiche’ in genere il frigo si svuota e nessuno ha voglia di uscire di casa ed entrare in un centro commerciale. per cui ho poco da rilassarmi e godermi la vita con un frullato di carote biscottate. perche’ non vai al mercato? i prezzi sono piu’ bassi e la roba e’ piu’ sana. allora non hai capito oppure mi pigli per il culo. il mercato e’ un luogo assai piu’ insidioso del centro commerciale innanzitutto perche’ luogo di scambi mattutini e affatto silenziosi. mi chiedo inoltre se carlo lucarelli sia cosi’ avvincente anche a raccontare la sua di vita. se fosse cosi’ mi piacerebbe uscirci. una frase priva di coerenza si chiama anacoluto. ed e’ una figura retorica. poi magari io carlo si andrebbe in pizzeria a fare quattro chiacchiere e la pizza, quella, me la offrirebbe lui.

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8 Risposte

  1. povera patty le fanno fare la dieta. povera patty.

  2. propongo una raccolta fondi per connazionali avvocati emigrati a salonicco. te ne puoi occupare tu?

  3. lei ha scritto un pezzo che l’anacoluto non c’è.
    (anacoluto)

  4. lo so ho scritto anacoluto in assoluta mala fede confidando nell’ignoranza di chi avrebbe letto. perchè quell’altra figura retorica in cui la frase non viene conclusa non mi viene in mente. ma sicuramente lei mi può aiutare.

  5. uhm boh….l’ellissi?

  6. mi sono informata e trattasi della sospensione, figura retorica della sospensione. ma lei capisce, il lato estetico del post ne avrebbe risentito, anacoluto sa meno di medicinale.

  7. io quando non ci sono non chiamatemi in causa plis!

  8. sig.anacoluto, non se la prenda su, il fatto e’ che ultimamente va cosi’ di moda che la volevo citare. un tributo il mio, se vogliamo.

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