Consigli per vincere la crisi dell’uomo moderno

Non riesco a controllare le mie emozioni. Ma questo e’ un bene, credo, voglio dire se non ci riesco e’ probabile che ne abbia molte. E questo mi pare un bene. Adesso, per esempio non mi sento granche’, niente di speciale, solo un dolorino sottopelle, una specie di click che mi aritmizza, dico, sto facendo le mie cose con la solita efficienza quando, d’un tratto, click, e smetto di fare le mie cose con la solita efficienza, sudo, comincio a roteare le pupille e divento triste.

Forse mi puoi aiutare. Per esempio spiegami un po’ questo cambiamento che c’e’ stato tra di noi. Ieri notte all’improvviso, dopo un anno di piacevole routine di coppia, decidi di interdirmi l’uso della tua ascella. Io mi addormentavo bene in quella conca di pelo, il tuo odore mi struggeva e al tempo stesso mi calmava, ma tu, ieri notte, d’un tratto e senza troppe spiegazioni, m’hai tolto il mio rifugio notturno, lo sai che di notte siamo tutti piu’ fragili ed io ci son rimasta male, non te lo nego. Fammi dormire col braccio tirato giu’ dai lasciami dormire cosi’. Ed io che faccio adesso?

Ammetto di avere probabilmente un problema di feticismo. Ma e’ sempre meglio di un problema con l’alcool non trovi? Cosi’ oggi stavo scrivendo un’importante lettera d’affari, esistono lettere d’affari? Ad ogni modo, stavo alla tastiera quando, click, ripenso a ieri notte e mi rabbuio.

Vengo colonizzata dalle emozioni. Forse c’e’ una parte di te che si e’ stancata del nostro circo, mi odi a morte. Se quello che dico ti fa arrabbiare e’ facile dedurne che ho colto il segno. Ragiona. Se ancora mi amassi non saresti stato cosi’ scortese. E non parlo solo dell’inappellabile veto sull’ascella.

Quando di pomeriggio mi sono seduta accanto a te ho sentito bene come mi hai chiamata. Sacco di patate. Ti sei buttata giu’ a peso morto e mi hai svegliato hai detto. Ora. analizziamo la situazione. Peso cinquanta chili. Anche volendo non potrei contobilanciare la statica orizzontalita’ dei tuoi ottanta(e passa) chili. Dunque credo che stessi dando a me del peso morto, del sacco di patate, dell’impacciata, di quella che entra in un supermercato e fa cadere tutte le scatolette di tonno in offerta chiedendo scusa ai presenti. Di quella che si scusa per essere goffa.

Infine spiegami, ti prego. Spiegami la tua reazione scomposta di due sere fa. Mi sveglio nel cuore della notte e ti trovo con una torre di cuscini impilata sulla tua pancia. Amore, cosa fai? E tu sei stato molto, molto sgarbato. Te lo ricordi come mi hai risposto?

Amore cosa ci fai con quella pila di cuscini accatastata sulla pancia? Non sono affari che ti riguardano. Ma io, invece, vedi, credo che siano ancora affari di mia pertinenza, insomma, ti trovo che stringi a te una torre di gommapiuma e questo non sarebbe affar mio?

Devi affrontare la realta’. Tu stai pensando che avere una donna amorevole al tuo fianco potrebbe non essere sufficiente, hai passato la fase della cotta e ti ritrovi con i problemi di ogni giorno, tutto e’ ritornato opaco, come mai questa donna ha perso ogni potere taumaturgico? Ecco, io lo so che probabilmente questi pensieri ti divorano ma lascia che ti spieghi una cosa.

Sei incazzato o solo seccato? Dovresti anche tu farti prendere dalle emozioni. Ho letto in un libro di un sociologo americano molto popolare che l’amore non e’ un’opportunita’ sotto mentire spoglie, che e’ solo amore, tutto il resto e’ colpa tua. Ti aiutano queste parole? Senza amore noi siamo mezzi siamo mozzi. Nota. Nota bene la mia capacita’ di fare oziosi giochi di parole nonostante la mia tristezza.

Senza amore ci meritiamo cose come la coca cola, la sindrome del colon irritabile, lo psicologo o meglio, lo psicanalista che assicura piu’ professionalita’ senza lasciare lo stigma della pazzia, tre sedute a settimana di massaggi la palestra l’orario flessibile e cose del genere.

Insomma? Vuoi dirmi cosa diavolo ci facevi con tutti quei cuscini sulla pancia? Saranno stati sette, otto. Ah, e non dimenticare il santone che ti convincera’ di averti liberato dalle tue schiavitu’ e allora cosi’ potrai credere di essere diventato fantastico. E, credimi, non e’ una cosa divertente starsene da soli in un’isola deserta. Perche’ se smetti di amarmi, puoi giurarci, arriverai alla pensione e penserai di volerti trasferire in un’isola deserta.

Click. Va bene, e’ passata. Click. Torno a fare le mie cose con la massima efficienza.

Annunci

10 Risposte

  1. Io non so se queste parole siano frutto di fantasia oppure il resoconto reale di una vita di coppia. Non lo voglio nemmeno sapere. Mi basta leggere per sentirmi meglio, non so perché. Anzi sì, lo so. Perché queste parole mi giungono direttamente al cuore senza passare dal cervello, facendomi credere che siano le mie. Quelle che non sono mai riuscito a dire. Quando anche io negai l’alcova ascellare alla mia passata lei.
    Che bello avervi trovato. Patty e il fidanzato.
    Ciao

  2. le dispiace se, prima di solidarizzare con la sua tristezza – che certo mi commuove e m’indigna – rido un paio di giorni al pensiero di tutti quei cuscini su quella pancia?

  3. albert :ovvio che si tratta solo di fantasia
    miic: QUELLA pancia? lei e’ oltremodo crudele, proprio oggi poi, che la bilancia sembrava darmi atto degli sforzi fatti fin qui

  4. Ma io spero sempre in pance piatte e aritmie parasessuali.

  5. Ovvio… Già…

    😉

  6. sig.miic lei pensi che mica me lo ha detto poi cosa ci faceva con quei cuscini. dovrebbe inquietarmi la cosa?

    albert, per fortuna i siparietti di coppia sono solo virtuali (più un qualche spunto dalla realtà ma minimo, il fidanzato confermerà)

    christian a volte ci ritroviamo delle pance e delle aritmie che non si sa da dove vengono, ma tant’è, vengono e ne scriviamo.

  7. signorina, in ogni coppia saggio è reprimere la tentazione di voler sapere tutto

  8. è che io aspiro alla saggezza ma poi il morbo la vince

  9. Mi viene in mente l’uomo Denim, solo che lui per averti interdetto l’ascella dovrebbe essere a sua volta interdetto dall’ordine “uomo che non deve chiedere mai”.

  10. la sua espulsione dal club denim non e’ un male, ormai l’uomo che non deve chiedere mai e’ fuori moda, dopotutto, no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: