Mr. skunk

Dunque qui abbiamo finito mi pare. Guardo l’orologio e mi rivesto tra cinque minuti devo essere fuori di casa.  Lo sapevi che era solo fino alle dieci niente smorfie da dama scontenta ora. 

Dai inventiamoci qualcosa, che noia sempre il solito sesso, ma tu non hai voglia di stramberie di nuove trovate di un estro diverso e stuzzicante a letto? Ma io guarda, no, mi sento gia’ parecchio stuzzicato dal pizzo nero che spunta dai tuoi calzoncini  cavallo basso ultimo grido, scusa se sono cosi’ prosaico ma sai, sono maschio e in questo momento ho davvero poco tempo per grattarti i pruriti dell’immaginario erotico. E poi c’e’ sempre il pericolo che ti ci possa abituare. Dai su dai, inventiamo delle storie dai.

Ed io, ritrovandomi pisello e donna vogliosi d’avventura, a quel punto che potevo fare? Non mi son certo tirato indietro nonostante fossero gia’ le novemezza. Ho provato ad accontentare entrambi. Allora spiegami come mai la mia buona volonta’ non e’ stata apprezzata e perche’ ad un certo punto ti sei ritirata in una morigerata verticalita’ a dieci passi dall’alcova prenuziale fissandomi con la competenza e la compassione di un prelato.

Avevo solo mezz’ora, ti aspettavi forse una fantasia complessa ed articolata? Cosa potevo inventarmi in cosi’ poco tempo? Eppure, vedi, io ci ho provato. Facciamo che io sono un sedicenne alla mia prima esperienza. E che tu mi rapisci si, si mi rapisci, mi porti via dalla classe che io sono un tuo studente e temo il peggio, che so tipo una tirata d’orecchi una predica presidenziale, invece mi  conduci nei sotterranei dell’istituto superiore e mi cali le braghe. A me sembra una storia bellissima, guarda, sono gia’ tutto eccitato e tra poco me ne devo andare, dunque non starei qui a fare troppo l’esigente.

Questa storia non mi scalda. Non c’e’ un equlibrio di reciproche perversioni. Ah. Stronza. Non era proprio oggi il caso di mettersi a fare che.

Ammetto di non avere l’immaginazione che t’aspettavi ma insomma che t’aspettavi? Eppure un pisello quello ce l’ho, che e’, non ti basta piu’? E in crudele e verticale postura da diniego mi comunichi che no, non ce ne sara’ per uno studente pieno di ormoni e brufoli con l’eiaculazione precoce. 

Ma ancora e’ una verticalita’ pronta a cedere se saro’ bravo se trovero’ il gioco giusto potro’ riportare le tue forme in orizzontale sdilinquimento. Le nove e quarantacinque.

Che ne dici allora del sesso telefonico? Cioe’ fingiamo una telefonata e ci diciamo cose porche ma intanto ci si puo’ anche toccare. A me sembra una trovata geniale e non verrai mica a negarmi l’assenza di reciproca perversione. Che ne dici? Le dieci meno dieci. E mentre ti sono addosso con una mano a mo’ di cornetta del telefono e l’altra verso l’avventura ti scansi posizionandoti in verticalita’ definitiva ed inappellabile. Ma io non lo so fare sesso telefonico. Tu invece si? Ah si? E quando e come lo hai fatto, razza di pervertito e dimmi, come ti facevi chiamare?

Mi chiedo se è veramente andata per oggi o se esiste ancora un margine per l’avventura. Procedo con cautela tra le tue ecclesiastiche sottane. Lasciami subito, tu sei un disadattato. Togli. Subito. Quella. Mano.  

Questa cosa è da disadattati. Ma no amore che dici, e’ un gico e ricordi? Noi ci amiamo tu mi rispetti e mi stimi ed io sto facendo ogni gesto come un disadattato un innamorato qualunque. Ma ti sei scordata lo spasimo l’ammirazione il nostro amore?

E poi si puo’ sapere che razza di nome e’ skunk? Roba da squallidi da poveracci tu e le donnaccie che si prestavano a simili pratiche siete dei poveracci dei perversi. Disadattati. Capisco che stasera non ce ne sara’ per me e con la sciabola della scomunica me ne vado non c’e’ piu’ tempo e sono ormai le dieci.

 

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6 Risposte

  1. Dopo aver letto ciò mi sono preso 5 minuti per riflettere.
    Io in 5 minuti però ho avuto almeno 10 idee interessanti riguardo a questo tipo di attività.
    Non so se mi spiego.

  2. finalmente sei tornata ma dove eri finita? rapita dagli alieni? 🙂

  3. La sequenza di lei che prima si mette in piedi poi si ristende per poi alzarsi di nuovo è fantastica.

    Alla fine siamo ancora lì, a “Cara ti amo” di Elio e le Storie Tese. In salsa para-erotica, ma tant’è.

  4. albert devi considerare la famosa ansia da prestazione che prende quando sei sotto tensione ma si, ti spieghi.

    giorgio niente paura, vacanze

    si pedrita, cara ti amo fa parte dei fondamentali

  5. geniale! semplicemente geniale!

  6. atuttotondo a proposito di genialita’ a volte penso che la femmina sia un genio del male. Ma piu’ spesso mi convinco che sia un genio e basta.
    e grazie

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