Una giornata tipo (per colpa dei quarantasette ellenici gradi)

Tipo cosi’.

Sveglia ore otto. Grugnisco. Ogni attivita’ che comporti una levata in anticipo sul mio ritmo circadiano stabilizzatosi intorno alle dodici a.m. mi rende cattiva. Dice se dormi poco la pelle si invecchia prima ed io ci tengo alla mia freschezza epidermica. E non mi si venga a dire mammamia che rompiballe che sei che mezzo mondo si alza anche prima di te. No.

Io faccio parte di quell’altra meta’ che: a) barcolla sotto i quarantasette ellenici gradi b) fa sorrisi da cameriera per nove ore e poi anche sparecchia tavoli sino alle quattro della notte c) cio’ nonostante rientra nel novero del ritmo circadiano del mondo che si leva insieme ai galli avendo anche un secondo lavoro diurno.

Dunque. La prima cosa che faccio dopo aver grugnito e’ mandare a quel paese il mio compagno di letto nonche’ fidanzato. Ho le mie ragioni, infatti: d) e’ cosi’ peloso che aumenta il surriscaldamento terrestre (e visti i tempi che corrono su questo punto credo che raccogliero’ consensi) o almeno quella della camera da letto e) in perfetta sintonia col suo ritmo circadiano, si recherà al lavoro quattro ore dopo di me f) usa il pentolino da latte per le sue carbonare notturne così la mia cattiveria mattutina s’ingrossa ancora di più che mi tocca di scrostare le crosticine dell’uovo mentre con la bocca impastata il dormiente mi chiede di fare piano che lo disturbo con lo schss schss del rubinetto.

Ore nove prendo l’autobus e me ne vo in centro. Sotto la giurisdizione del conducente è interdetta l’apertura dei finestrini che altrimenti non funziona l’aria condizionata, tutti lo sanno e tutti obbediscono tranne un’insubordinata signora che se ne frega e ficca la testa di fuori. L’autista allora prende il microfono che io fino ad oggi mica lo sapevo che si può amplificare la voce in un autobus e intima alla signora di tirare dentro la testa pena l’espulsione. No no e no non ci penso nemmeno. Allora l’autista minaccia di spegnere l’aria condizionata e a quel punto sono i passeggeri ad espellere la disobbediente dall’autobus.

Arrivo al lavoro e quest’oggi per me c’è un’importante mansione da svolgere di import export che l’avvocato mi si presenta con una bottiglietta vuota di liquido umidificante per sigari, dice che siccome è di una marca italiana devo trovare un sito che faccia vendita online.

Poi altre cose senza rilievo bla bla bla.

Torno a casa e il fidanzato ha nuovamente carbonarizzato tutto il piattame senza poi lavarlo. Grugnisco e vado a riprendermi le ore che mi spettano in termini di ritmo circadiano. Lui mi si avvicina peloso e tenta un abbraccio a quarantasette gradi ma poichè l’amore è fatto di piccoli gesti, io invece di raderlo che ognuno ha diritto ad essere ciò che è, semplicemente lo scaccio.

Ore sette apparecchiatura di tavoli, metto su il mio sorriso da berlusconi per la soddisfazione della clientela che in ordine mi domanda di dove sono perchè sono venuta qui se mi piace qui intercalando come parli bene il greco, naaaa, dice? grazie e poi bella italia italiano una lingua musicale italiani greci una fazza una razza viva milan e su viva milan mi domando ma che razza di faccia ho io?

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13 Risposte

  1. il caldo fa strani effetti ma la clientela di un ristorante fa anche peggio

  2. con quarantasette gradi la voglia di vivere mi avrebbe abbandonato da un po’.

  3. no, il sorriso da berlusconi no 🙂
    (ah, consiglio l’acquisto di un secondo pentolino da latte)

  4. Io sull’autobus mi metto sempre vicino al conducente…l’ariacondizionata si sente di più…per i pentolini incrostati ci vuole educazione, nel senso che devi educarlo…o mette l’acqua e sapone dentro quando finisce o non gliela dai per almeno almeno una settimana, per ogni volta (a quel punto la guiustificazione che ti sei fatta l’amante è inattaccabile!!!)…per i peli…oddio guarda…io personalmenete sono fobica per certe cose e se non sono glabri faccio fatica…vedi te!
    Certo che la vita in terra ellina è dura…

  5. Non ho capito cosa fai nel primo lavoro, ché ricordo che sei avvocato (ODIO il temine avvocatessa, visto che avvocato è un titolo, non un aggettivo) o per lo meno che esercitavi l’arte forense qui in Italia.

    E per il secondo: beh, concordo, a 47 gradi altro che sorrisi. Però quando stavo in India a studiare danza cinque ore al giorno ad agosto con 37 gradi e 99% di umidità non mi sembrava difficile.
    Salvo poi trovarmi ora a giugno in Italia con neanche 30 gradi – per lo meno qui al nord – e fare puff!pant!acci!urca! per la fatica.
    Che cosa strana il relativismo.

  6. Quel che mi piace di te è che ti sbatti tutto il giorno ma poi scrivi ‘ste belle cose qui e allora uno dice: ma che caz ci sta a fare in Grecia, che me la terrei nella mia dependance tutto il giorno a guardarla scrivere. Ma poi penso che ti porteresti dietro l’homus pelosissimus, e un po’ mi schifa, che io son normopelvico.

  7. artura siamo in perfetta sintonia

    andrea ma l’anno scorso non era così? no?

    francesco il sorriso da berlusconi è il mio schermo diplomatico, non posso farne a meno

    ale che dici lo rado per l’estate il fidanzato? che d’inverno il pelo mi torna utile

    pedrita sono una cameriera barra avvocato che pure in grecia non possono fare a meno delle mie consulenze legali e come sparecchio poi i tavoli io non lo fa nessuno

    christian hai una dependance? con aircondition? mi hai convinto, dov’è che abiti?

  8. patty sei il mio mito

  9. oddio mi pare una responsabilità eccessiva

  10. l’anno scorso davanti ad agia sofia stavo per svenire, un pomeriggio, per la prima volta in vita mia..

  11. andrea io ho già dato

  12. A me Atene non è che sia piaciuta. O meglio non ero tanto ok e quindi non ne ho un bel ricordo.
    Ma il caldo assassino – non 47 gradi, quelli non riesco a immaginare cosa siano – me lo ricordo bene.

    Tra l’altro avevamo prenotato una pensioncina minuscola in una zona descritta come centrale.
    Beh centrale lo era – una roba tipo Omonia? – ma non ho mai visto in tutta la mia vita così tanti tossici.

  13. atene non è bella ma ha una gran vita notturna, io però vivo a salonicco che pure ha un sacco di locali di tutti i tipi e posti meravigliosi e altri invece brutti, una bellezza lenta direi

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