Cosi’ che ho lasciato te e poi anche l’Italia

Il problema è questo. Mi sono innamorata e so che per te questo è un problema ma mi sono innamorata e d’ora in poi sarà un crescendo.

Con te zoppico alla meta ricurva ed scocciata dai troppi accapigliamenti da feuilletton, il nostro noioso show è vinto da un’irreversibile lombosciatalgia, no, non cambio idea e si, sono innamorata.

Perchè mi chiedi. Dunque, vediamo. E’ successo che tutto d’un tratto non zoppicavo più tra i paludosi tormenti dell’autosufficienza e volevo essere braccata dall’affanno dei baci e dei sorrisi.

Così mi sono intorpidita tra le mollezze dell’amore, cucinare polpette insudiciare lenzuola farmi baciare nel sonno. Ricordi? Quando eri tu che mi amavi non era esattamente lo stesso? Lo sai di cosa parlo.

Dunque non so bene perchè ci si innamora, perchè adesso c’è questo problema. Ma c’è. E poi perchè me ne vado mi chiedi. Perchè sono innamorata, per via dei nostri duelli, del nostro dolore normale, delle regole fiscali.

Il pentolino piccolo, quello senza manico, non si puo’ mica metterlo sul fornello medio che, dici, non coincidendo le circonferenze, la fiamma trabocca e si spreca gas, così se voglio il caffèlatte devo farlo in due tempi perche’ la minimoka da uno affonda su tutti i fornelli tranne quello piccolo dove pero’ va fatto bollire anche il latte nel pentolino piccolo, quello senza manico.

Succede che se scaldo prima il latte poi ora che esce  il caffè mi si e’ freddato, se  inverto la procedura tu mi strilli perche’ il caffè appena viene su va subito versato nella tazzina altrimenti a contatto con la moka diventa cancerogeno. Sono regole ferree davvero troppo categoriche per un primo mattino e allora me ne vado.

Per protesta sono due settimane che salto la colazione, poi divento piu’ radicale e decido che vado a farmi i caffèlatte in un altro posto.

Tu dici che tanto non dura ed io penso che non importa che comunque un certo numero di colazioni senza la dittatura delle tue nevrosi me le faccio.

Poi tu dici anche che sono sempre in cerca e questa volta non sbagli, ho l’attitudine a preparare sempre la stessa colazione ma il vezzo di cambiare spesso uomo, la mia irrinunciabile predilezione al convivio mi impone una persistente ricerca di cucine adeguate, la tua, con quell’unico fornello piccolo, è senza dignità ed insensibile al rituale che vi desidero articolare.

Inoltre il caffè della tua cucina è decaffeinato programmaticamente legato ai santini di uno psicotico  salutismo a la page, bisogna lesinare sulla caffeina, un caffèlatte vale l’altro.

No mica vero.

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8 Risposte

  1. Riciao, ma il decaffeinato si può ancora chiamare caffè?
    😉
    Se la bomba nera è troppo potente, si può sempre passare al tè verde… A rilascio lento e costante di caffeina…

    Il salutismo a tutti i costi fa male!!!

    Ciao

    🙂

  2. pienamente in accordo con te il salutismo fa male

  3. posso lasciarti un commentoputtana?
    così.
    ah.
    conoscevo una come il tuo post, una volta.

  4. i commenti puttana sono i miei preferiti lascia quando vuoi.
    ah, anche io conoscevo una come il mio post una volta

  5. non so chi è quella del tuo post.

    ma mi sembra di capire che lei vuole il suo caffellatte.
    lui tra caffè che se sta nella moka è cancerogeno e decaffeinato mi sta davvero molto, molto pesantemente sui coglioni.

    oppure la decaffeinata è lei e il caffellattista in pace è lui?

    in ogni caso i salutisti sono considerati – non scherzo – una categoria oggetto di studio da fior di psichiatri, con etichette tipo “mania di controllo/ansia da cambiamento”.

    che brutta vita.

  6. decisamente lei è la buona in questa storia e lui è il salutista maniacodepresso, poveretto lui ma anche poveretta lei

  7. Occhei, io vi dico che il tè verde è fantastico… Una bomba naturale… A rilascio lento, lento…
    😉

    Ogni psiche ha il suo perché… Non so per quale motivo mi sento vicino a lei (La Pattymeet)… Forse sarà il famoso e rinomato complesso del p**e…
    Però ribadisco che ogni eccesso, soprattutto se salutistico, fa male…
    Ciao Patty

  8. ogni psiche ha anche il suo perchè mai, per il resto grazie della solidarietà

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