Tour Català II

Giorno due: il Tempio dell’Espiaciò.

I – La rivolta

Al toccar del carrello la pista, gli accessoriati vacanzieri rilassano il culo stretto ed applaudono. Viaggiatori volgari, noi del gruppo direttivo ci si dissocia storcendo il naso.

In preda al cagotto da sindrome premestruale, allo sconforto che l’insonnia reca alla mia disciplinata regola di sonni ordinati, al pizzicore di una pioggerellina stronza e affatto primaverile, mi faccio capofila; con mano alzata e ferma tengo la guida del gruppo di sempre piu’ disumana bruttezza cosi’ da ribadire che esiste una separazione tra noi e che io milito nel baronato dei responsabili.

Ora, piantata con forza sul sediolone confortevole del pullman, mi addormento e dimentico di salutare con gioia la luccicosa Barcellona, in sottofondo un greco chiacchiericcio fa da narcotico ninnananna. Ma lontano da un senso qualunque di stanchezza, il mio fidanzato si allena al comando e m’allerta con l’imperativo morale di non far restare i catalani luoghi sfuocati dal sonno. Svegliati non dormire svegliati non dormire. Sopporto solo perche’ condivido abusivamente la reggenza.

Davanti a noi la Sagrada Famiglia. Si entra.

Con pronta indignazione la conventicola di studenti si mette a gorgogliare alle spalle del gruppo dirigente, nel gaudineggiante cantiere mancano rosoni candele cupole e per salire sulla torre c’e’ un supplemento di quota di due euro, cosi’ procedono schiacciati dal peso di un turismo nipponico, passandosi con effetto domino il testimone dello sdegno.

I dirigenti assistono impotenti alla coreografica sequenza di sfascio. Ti vedo irrequieto amore. Il fidanzato è sopraffatto dalla delicata gestione della rivolta, io per complicita’ coniugale sorreggo verbalmente l’uomo che amo e con supponenza italica alzo il tono del mio giudizio contro l’altra parte del gruppo che, nonostante gli stipendi di papa’ sciupati in grammatica e lessico italiano, non coglie il senso letterale del mio disprezzo.

**** **** *** **** ****

II – I rivoltosi

Osservo il volgo in rivolta che procede compatto dentro le spoglie inutili di un tempio in costruzione e che con forza vuole conservare una bicroma moneta.

Il mio edipico senso d’insicurezza trascura il maschio, distante dalle mie misogine battaglie,  e concentra lo sdegnoso sguardo sui femminili contegni.

Vulla. Verve fetish-punk. Con rigurgitante carne straccata dallo stretch out style sobbalza budineggiando fuori dalla fila facendo soffrire non poco la sua mise a guaina; si teme che il culo possa sfondare da un momento all’altro l’involucro di lattex.

Cristina. Un viso sfigurato da antichi rimpianti. Partecipe al rito ma impacciata e arrossata, indecisa tra rivoluzione e ruffiana sottomissione ancora incerta sulla leadership piu‘ conveniente, sciogliera’ le file sottovoce.

Lenizza. Bionda e stoppacciosa, rizza l‘occhio al moto sovversivo solo quando è sicura che sia divenuto tendenza; nonostante sia stata eletta gnocca del gruppo ha un ventre enorme mal camuffato da paillettame sparso e catarifrangenze varie.

Venerdi’. La gnoccasorella. Si unisce in coda alla rivolta in atto, anche se non puo‘ fare a meno di pensare quanto meglio le sarebbe riuscito lo spettacolo e quanto piu‘ copione le sarebbe stato concesso se avesse scelto una nuance per capelli slavata come quella di Lenizza.

Il mio fidanzato sepolto dal senso di affrantitudine resta elegante e ben sagomato incollato  al culo della fila fino al nostro turno che noi si riconosce il valore monumentale del tempio imperfetto, abbiamo la torre di Pisa.

La  coppia dirigente prende l’ascensore e guarda dall’alto la rivolta che si va sedando. Hanno trovato il gift shop.

Annunci

4 Risposte

  1. mi piace come scrivi sono capitato qui per caso e per fortuna ciao 🙂 Giorgio

  2. giorgio vuoi dire che ti posso considerare un mio fan?

  3. assolutamente 🙂

  4. Ciao ragazzi, vi segnalo il nuovo sito di Gnocca Travels, i viaggi della gnocca. Ho visto che hanno aperto anche un forum sui viaggi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: