Aus Dusseldorf

Aus Dusseldorf     La casa dove vivo

1-non ha il bidet, mica siamo in Italia.

2-ha il riscaldamento centralizzato e, a parte noi, ha condomini esclusivamente ultraottantenni. Dipende da questo se i termosifoni, ad insindacabile giudizio della grinzosa maggioranza condominiale, fanno orari da ospizio.

3- ha il rubinetto del bagno che perde. Io, che soffro di vescica debole, a sentire spisc spisc tutto il tempo mi viene da farmela sotto. Ma a ripararlo manco a pensarci perchè, dice il fidanzato, la padrona di casa non caccerà mai un quattrino e se il lavoro lo paghiamo noi non è che poi lei ce li scala dall’affitto. Inoltre, non è certo questo il momento per mettersi a fare stupide provocazioni, il contratto scade fra un mese, se facciamo gli stronzi, la vecchia potrebbe decidersi ad uniformare l’età media del palazzo ed affittare a suoi coetanei.

Bisogna stare attenti, essere gentili, non farsi accorgere che abbiamo trentanni. Questo bisogna. 

4- ha il portone d’ingresso rotto da quando sono arrivata, nel senso che la chiave entra nella toppa e però gira solo a volte quando le va quando non le è di disturbo. Ma sostituire la maniglia su quella che il codice definisce parte comune e per la quale è richiesto un consenso della maggioranza è pressochè impossibile. Chi di solito investe la propria pensione in medicine tende a considerare la questione maniglia una spesa futile.

Invece.

La mia amica Mara, pure lei scappata dall’Italia ma emigrante di lusso, vive a Dusseldorf e mi manda una foto di casa sua. E siccome sia lei che il suo fidanzato sono architetti arredano la casa tedesca con candele feng-shui ed orpelli nipponici.

Gli infissi sono in ebano, la cucina è a scomparsa inoltre il cesso ha un bidet francese che mentre ti lavi il culo ti dice monsieur je vous recommende le savon de marseille.

Ma io a Dusseldorf non ci vivrei mai, non c’è il mare, non c’è caos, non c’è inefficienza burocratica e sanitaria, non è un posto che fa da pandant con la mia indole raffazzonata, voglio tempi dilatati e code interminabili agli sportelli del comune, voglio quel caldo che dici levati, voglio stare distesa sulla sabbia e poi mangiare il polipo fresco che il pescatore ha appena pescato. Non è solo propaganda dell’ente del turismo, è davvero così.

Mi hanno sospeso il

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2 Risposte

  1. forse ho capito. un mix

  2. guardi, siccome in questo mio blog sfigato avere ospite una personalità come lei mi fa un sacco gioco, lei capirà, devo tirarla per le lunghe

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