Vita di scoppia

moka.gif              Che posso dire, mi era sembrata da subito una ragazza fantastica.

Le piaceva scopare e a letto non mi diceva mai di no,  due gambe lunghe, bel culo bel viso, piena di interessi, tipo leggo scrivo faccio teatro e, sai, ho vinto un premio come miglior attrice protagonista, poi domani vado al batizado di capoeira che prendo la corda verde, hai presente quella lotta trattino danza brasiliana no? Ma come non la conosci eppure è lo sport nazionale del Brasile e quel film lì l’hai visto no? 

Ma io no, ci fosse stata mai una volta che avessi visto uno di quei film del cazzo di registi che finiscono per osky ma tanto era uguale perchè lei mi raccontava la trama con critica in calce, cosi’ io alle volte mi sentivo un pò inadeguato ed intimorito e pensavo che mica ci sarebbe mai stato niente tra noi, figurati se questa si accontenta di un imbecille come me.

Invece una mattina all’alba lei, la donna dei miei sogni, mi dice che mi ama e che e’ fortunata a stare con me. Non c’era davvero molto su cui riflettere per quanto mi riguardava, sicuro ero sicuro, lusingato pure al punto che la dichiarazione d’amore m’aveva ingrossato animo e pene.

Con questa donna splendida ci vivo da un anno, l’anniversario l’abbiamo fatto ieri, niente di che, una birretta, poi lei, che e’ uno spirito superiore, mi dice adesso però non è che ci mettiamo a far bilanci eh? Non facciamo cose tristi.

Ma che, stai scherzando, ma io guarda, manco mi era sfiorata l’idea e rimetto in tasca la lettera scritta letta riletta e stampata su carta rosa per dirle che l’ultimo anno insieme era stato bellissimo che la mia vita mai così felice che se dovevo tirare le somme, insomma, io ero un uomo contento.

Stamattina ci si alza, lei mette su il caffè poi se ne va in bagno che, tra parentesi, occupa per ore ed io mi piscio sempre addosso intanto che lei si spugnetta con fondotinta e mascara oppure mi tocca fare uno scatto al cesso appena suona la sveglia ma, saltando le coccole mattutine, corro il rischio di un muso lungo; non è detto pero’, solo a volte ci resta male e dice mammamia quanta fretta che hai proprio non vedevi l’ora di andartene ma mi ami ancora o c’e’ qualcosa che devi dirmi e  piange.

Ora, il grugno al risveglio deve assolutamente essere evitato al costo di farsela addosso perchè poi io non sono capace di far rientrare l’emergenza prima che entrambi si esca di casa, proprio non sono in grado per quanto impegno ci metta, che so le faccio il caffè le vado a comprare i cereali le metto su la musichetta che le piace, ma lei mica si accontenta di queste cose, dice son buoni tutti a scaldare una tazza di latte, che peraltro non hai ancora capito che lo voglio a temperatura media, l’amore caromio si dimostra con ben altri gesti.  E mentre io esploro nelle risorse del mio cervello per vedere se riesco a tirar su qualche buona idea, e’ gia’ ora di uscire e son cazzi miei perche’ a pranzo lo scontento sara’ diventato un dramma.

Comunque, dicevo, stamattina prepara la moka e mi dice controlla tu il caffè ed io giuro che ci sono stato per un pò a fissare la macchinetta ed attendere il fischio, poi però mi son rotto le palle e mi e’ venuta voglia di andare un po’ su internet che tanto, penso, il gorgoglio lo sento anche da qua e mi son messo a leggere le notizie dell’Ansa che, se vogliamo dirla tutta, questo è un tasto dolente, nel senso che quando ero single avevo questo rituale mattutino di internet e sigaretta e cascasse il mondo io ero la’ ogni giorno alle otto in punto e invece ora mi tocca stare a letto con la vescica tirata a far coccole di precauzione, ma insomma, va bè, però stamatina il tempo io ce l’avevo per un pò di sano autismo e contemporaneamente stavo con l’orecchio teso verso la cucina.

Non so ancora spiegarmi perche’ il caffè sia uscito silenzioso, quasi cauto, incerto, serpeggiando con indolenza nell’imbutino, senza nessun gorg gorg e ad un certo punto lei si affaccia dal bagno solo con metà faccia truccata e capisco subito che non e’ un buon segno, allora mi alzo sull’attenti e tento di arrivare ai fornelli per primo.

Ma lei che e’ una donna superiore mi vince anche nella corsa e a questo punto io gia’ so che a pranzo mi conviene trovare un impegno improrogabile.

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