Mamma mamma voglio fare l’avvocato

Prologo

I miei genitori spesero molti denari e tutte le loro energie per assicurarmi un futuro economicamente sereno. Oggi sono una donna da un milione di dollari e sono diventata un avvocato. Penalista.

Capitolo uno ovvero Franco Mascia

Lunedì mattina.

Il primo caso tutto mio. Alla buon ora. Sono emozionata.

Mi dice l’avvocato devi correre subito in tribunale che hanno arrestato Franco Mascia, vai, sbrigati, vai.

Anche se sto cercando di smaltire ancora la sbornia della domenica sera, da vera professionista afferro la toga nera e mi scapicollo per salvare il sig. Mascia. E non importa se le occhiaie quest’oggi sono piu’ nere del mio soprabito da lavoro, no davvero, non importa perchè è finalmente arrivato quel giorno che tutti in famiglia aspettavamo.

Tua figlia va a fare un processo da sola, noi andiamo lì adesso, tu ce la fai a raggiungerci? E la catena prosegue dal padre al nonno, cosi’ ci si ritrova tutti all’aula sette, io parentame e Franco Mascia.

Capo d’imputazione minacce ingiurie e lesioni gravi a carico della convivente. Arresto in flagranza. Guardo la ragazza maltrattata ed entro subito nel trip, con quella faccia che si ritrova l’avrà sicuramente provocato la stronza. E con la claque familiare alle spalle entro ben eretta a conoscere il mio primo cliente.

Buongiorno piacere, sono il suo avvocato.

Stai zitta canuncapisciniente mannajamaronn vattenn.

Ma io, mi scusi però sarei il suo avvocato. E quindi se non le spiace dovrei farle un paio di domande.

Vafancuule te lo ggiudice e tutte scurnacchiatefetenti.

Avvocato guardi che se il suo cliente non si calma lo mando subito in carcere.

Ah, giudice no, no, perdoni, adesso glielo dico.

Scusi sig. Mascia dovrebbe stare piu’ calmo. Guardi lo dico per lei che, poi, chi ci rimette non sono certo io.

Avvocà, scus guarda ionunsocattive songsolincazzetoporcaputten.

La posso comprendere, lei e’ sicuramente una brava persona, ora pero’ mi stia a sentire, per la sua difesa avrei bisogno di sapere se -passa la convivente-Franco mi si distrae.

L’impudente querelante osa rivolgere al mio cliente uno sguardo, direi, potrei giurare, una smorfia di sdegnoso compiacimento e mentre io penso di usare il fatto come circostanza attenuante, Franco Mascia le si e’ gia’ arrampicato addosso,  la polizia giudiziaria ha tirato fuori pistole e manette, il giudice ben arroccato a distanza di sicurezza ne ordina arresto e detenzione,  io, con solerizia pari a quella del mio arrivo, corro via e per far piu’ veloce dico a mia madre reggi un pò tu questa. Senza toga la fuga è meno ingloriosa.

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2 Risposte

  1. o ma non e’ che sono io Franco Mascia?

  2. Poco probabile, non credo che in un carcere italiano ci sia internet.

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