C’è il rumore della città, quel crepitio balcanico che t’abbraccia, ci sono i gatti nel giardino, c’è che siamo a est e tu dell’est prima non sapevi niente.
C’è l’orafo che ci ha fatto l’anello -Ma è d’argento- dicevano -è da poveri, se ti sposi ci vuole l’oro- e questo signore qua oggi, ero andata a comprare il regalo per mia nipote -sono zia- mi ha riconosciuto -Ah, ma lei è l’italiana! come va, le manca qui?
C’è il bar Modigliani con le croste alle pareti ma la rakì è buona; c’è il rumore del cancello quando arriva gente; due anni fa esatti un poliziotto sparava in testa ad un quindicenne tanto per, così oggi la città è piena di volanti e molotov.
-Ma tanto- mi fa una signora -vedi che non succede niente chè ormai ci hanno dato cinque ergastoli a quello- e poi c’è il festival del cinema dove sono tutti volontari, nessuno è pagato.
-Fino all’anno scorso- mi fa Iannis- lo stato greco aveva messo in mano l’organizzazione ad un ente statale ma siccome -dicono- c’è la crisi, s’è deciso di non pagare questi parastatali qua -eh ragassi, sapete com’è butta male, dobbiamo tutti fare dei sacrifici- e ha commissionato tutto ad un’azienda privata che piglia su tutti studenti felicissimi di lavorare gratis per la cultura.
Ci i sono le rivolte in strada e se provi ad entrare in sala -non gliene frega niente a nessuno che sei italiana e sei venuta da lontano per vedere i documentari sui poveri dell’america latina- ti fanno BUUUU!, allora io mi vergogno e me ne vado; c’è la piazza con la nave dodicimetri tutta illuminata di lucine, c’è il letto che abbiamo lasciato qui con addosso ancora il nostro odore, le nostre forme, e poi c’è il gatto che mi si struscia e dice mamma anche se, vabbè, ieri abbiamo sbagliato bestia, lo abbiamo preso -era uguale uguale, stesso colore stessa faccia da stronzo- e quello invece di fare PURR PURR ci ha artigliato tutti.
Ci sono le cose mie, un po’ qui un po’ là, c’è che sto nel mezzo, di passaggio, tesa divaricata tra due istanti, c’è che pensavo di farcela prima e invece è già natale.

non ho mai capito la logica del commentatore.
le cose più belle sono -quasi sempre- quelle meno commentate, ma io siccome sono controcorrente da una vita e me ne vanto, commento:
BELLO.
non è granchè lo so, ma se dovessi dire di quanto condivido questo stato nostalgico dell’andare-tornare-epoidoverriandare, la faccio troppo lunga.
beh, grazie
è vero. bello.:))
)
(Ferrugnola ma anche tu frequenti questo locale?
sì.
ciao amiche, facciamoci una ciccolata ciobar con la panna
propongo succulento aperitivo.
Beh, dipende dall’ora.
osiamo, facciamo entrambe le cose. pazze.
nostalgia brutta bestia (altro che nostalgia canaglia…proprio stronza). Aperitivo e ciobar si possono fare anche da me se mi fate visita (abito vicino vicino allo spaccio della Lindt…)