stasera ho messo la giacca vecchia, quella verde un po’ da sballona, sono anni che non la mettevo chè non c’è niente di peggio che una fricchettona con i colpi di sole e la frangia da signora, comunque dicevo, ho messo la giacca verde così per cambiare ma poi nella tasca ho trovato un vecchio biglietto del cinema -una roba stupidissima tipo i film di natale con le scorregge- non è passato poi tanto se ci penso, ma l’assenza tutto centuplica, e la mancanza, questo sparire dei corpi questo andare via, questo sparire dei corpi, le tue mani tremule sulle mie, l’abbraccio -quel film faceva pena d’accordo, ma noi ridevamo e poi ci siamo salutati -ciao eh, tanto torno- ti ho detto ed era l’ultima volta per noi, ma tanto nessuno lo sa mai davvero, è tutto un sigillo che ti buca la pancia, e gli occhioni da innamorati e dormire insieme sul divano per farci caldo, e la perdita, e a volte mi pare di dimenticare, dico -sono andata avanti, sono grande- dico- poi infili per sbaglio una mano nella tasca da fricchettona e il passato, la perdita, gli occhioni, questo sparire andare via dei corpi tutto torna centuplicato e tu resti lì, immobile, fermo in mezzo alla folla natalizia, solo perchè faceva freddo ed hai infilato senza pensarci le mani nelle tasche del tuo cappotto da fricchettona
dio. piango
fai toccare lì dove duole ed è nascosto
grazie, piango anchio piangiamo tutti
per non piangere, rileggo il titolo (e non so cosa vuol dire!)
eh, lo so ma sa com’è il pudore
eh.. tutti abbiamo un fischiott’ nell’armadio.
ecco. proprio così
bello
grazie paolo
C’è una pagina di Tondelli che sta in “Altri Libertini”, parla delle mani che affondano nelle tasche e leggendola mi sono sempre chiesto: ma quanto in fondo possono scendere le mani nelle tasche? C’è un limite speleologico, un punto in cui non si va oltre, ci passa solo l’indice al limite il mignolo e poi basta? Io – per dire – quel punto lì penso di averlo trovato ogni volta e invece niente. Infatti è da un po’ che le mani nelle tasche ce le tengo poco al più per cercare gli spicci quando devo aiutare col resto o se devo far finta che mi sono scordato qualcosa. Far finta di ricordare.
lei scrive commenti che dovrebbere scrivere poemi
E’ che questa cosa che hai scritto crea proprio dei vortici. Assumiti le tue – belle – responsabilità.
eh, magari non avercele le tasche a volte
Io nelle tasche dei cappotti vecchi, ma anche di quelli giovani, ci trovo sempre molliche. Io non ce le ho mai messe. Forse ci nascono.
Che bel post!