Autocontrollo
Attendi paziente _resisti_ quanti secoli per essere pronti _resisti_ denudata da raggirati batticuori, le sue intimita’ indisturbate _l’ascia istantanea del lutto_ che strozza ogni consueto gesto, ogni gesto inquieto_ attendi paziente _resisti_ io non diventero’ un cencio molle ma. Tutto e’ troppo veloce, troppo per la corsa che facciamo verso, verso dove?