Basta un trucco
Ora, non posso fare nomi, non posso dire chi, questa persona mi conosce troppo e mi ha ricattato: se lo racconti sul blog io dico a tutti che (omissis), per cui lo chiameremo un amico di mio cugino.
Ieri l’amico di mio cugino era triste, stanco, amareggiato, colpa della bruma domenicale, la giornata comincio’ subito male per lui. Lo chiamarono dicendo che c’era stato un contrattempo, che il pranzo al ristorante era annullato. Rimaneva dunque una bruma domenicale e niente da mangiare. Si mise a vagare per casa (a scanso di equivoci sottolineo come l’amico di mio cugino vagasse per casa sua, che io mica ci abito insieme). Si mise a vagare per casa con un senso di insostenibile affanno; il pungolo esistenziale del giorno del signore senza sole e senza cibo. E niente. Ad un certo punto s’affaccio’ in bagno e poggio’ il suo muso lungo sulla spalla della ragazza. Amore, c’e’ qualcosa che ti tirerebbe su di morale? E poi. Senti, vuoi mica che ti trucco? Rispose l’abulia domenicale, il calo di zuccheri, la nebbia.
E dopo tre ore erano li’ che mangiavano una seppia arrosto_fanculo la domenica_ e quasi tutto era passato; era una bella giornata_fanculo gli imprevisti_a dirsi ti amo, a guardarsi negli occhi, entrambi con quell’irresistibile sguardo MaxFactor.
puccissimo, l’amico di suo cugino. peccato per lei che invece ha al suo fianco un noioso virilone
come ha ragione egregio, ma sa, oggi il virilone e’ li’ davanti al computer che piange lacrime amare come una bambina, il sig. berlusconi ci ha fatto diventare tutti delle femminucce
ha vinto il nano e mi si scioglie il mascara.
sembra di stare al circo ed io che faccio il clown triste.
femminucce e bamboccioni.
lord, non e’ che sembra. e’ che proprio siamo al circo e per entrare si paga pure.
ferrugnonudo, ha ragione non ci sono piu’ gli uomini di una volta. a parte la santanche’.
il circo m’incupisce e i pagliacci non mi sono mai piaciuti, forse gli acrobati.
gli acrobati mi mettono ansia, paura che cadano. no, il circo non va proprio. e’ che siamo troppo grandi ormai per il circo
come darti torto.
darle, pardon.
senta napolino, ora che non sono piu’ in osservazione ci ho l’ansia da conservazione. insisto per la categoria blog balcanici
ora è venuta a me l’ansia, non so più se contraddire le mie parole o se dargliela vinta. Signorina, mi ha messo in un bell’impiccio. nel frattempo, ascolterò musica.